Torta e targhe ai nonni centenari

Storie lunghe un secolo, Bragan a 92 anni cercava la terza moglie in palestra
FRANCAVILLA. Tanto lavoro fisico e una cucina semplice e naturale, sono i segreti della longevità degli ultracentenari di Francavilla. Ieri mattina, nel corso di una cerimonia in municipio, il sindaco Antonio Luciani e la consigliera, Gabriella Corrado, hanno festeggiato con tanto di torta, i sette nonni che hanno raggiunto il secolo di vita, donando loro una targa ricordo.
Angiolina Miani, detta Lisetta, vispa e arzilla a dispetto dei suoi 102 anni, dopo aver ringraziato il sindaco e l’amministrazione, ha raccontato la propria vita, spesso fatta di momenti difficili come negli anni della guerra. «Abitavo a Bergamo e mio marito era stato fatto prigioniero. Sono rimasta sola con tre bambini. La mia medicina è stata la forza: dovevo andare avanti per loro. Gli anni trascorsi sono tanti: bisogna accettarne il bello e il brutto».
Ha l’anima da artista Cesare Costarella, classe 1915, di San Demetrio ne’ Vestini, trasferito a Francavilla dopo il terremoto dell’Aquila. Ha lavorato alla ristrutturazione di molti palazzi nobiliari dell’Aquilano e, per passione, si è sempre dilettato nella pittura come ritrattista di musicisti. «Spero di poter campare ancora per tornare a festeggiare il prossimo anno» ha auspicato simpaticamente il neo centenario, il più giovane tra i festeggiati. Angela Dialuce, 102 anni a dicembre, originaria di San Severino Marche, ha fatto la contadina e ha sempre portato a tavola i prodotti da lei coltivati. Gli altri festeggiati, rimasti a casa per problemi di salute, sono stati rappresentati dai familiari. Anna Di Renzo, la nonnina più anziana, 105 anni, è nata a Ripa Teatina. Coltivava la terra a mezzadria. In seguito si è trasferita a Francavilla dove ha gestito un bar per 40 anni. Giuseppe Bragan, di Ortona, 101 anni a ottobre, ha avuto una vita piena e avventurosa passata per lo più sul mare. Lavorava sulle petroliere. Ha avuto due mogli e a 92 anni voleva prenderne una terza. Intendeva sceglierla in palestra, per vedere quella che si muoveva meglio. Catterina (con due t per un errore di registrazione anagrafica) Melandri, 102 anni, originaria di Faenza ha fatto prima la contadina, poi ha gestito un negozio di frutta e verdura a Francavilla.
Nicoletta Matricardi, 103 anni, di Francavilla, casalinga, mangia cibi semplici. A pranzo e cena beve sempre un bicchiere di vino rosso e conclude il pasto con un caffè corretto col Fernet. Le medicine? Quando gliele danno le butta a terra. (g.g.)
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