Toto eletti, ecco i nomi già decisi dalla politica

9 Agosto 2022

La mappa coi 13 deputati e senatori che (secondo i partiti) vinceranno

PESCARA. Le elezioni del 25 settembre sono come un giallo di cui si conosce già la fine. Ed è il sistema elettorale, ribattezzato Rosatellum, dal nome di chi lo ha ideato, il renziano Ettore Rosato, che permette di dare agli elettori l’illusione della scelta e alla politica la certezza su chi sarà eletto, con poche varianti in corso d’opera. Prendi, per esempio, i colloqui in corso tra Matteo Renzi e Carlo Calenda che, se dovessero giungere a un doppio accordo, di coalizione e di lista unica, cambierebbero il quadro che stiamo per disegnare. È comunque un toto eletti che ha ben poco di imponderabile, grazie al gioco dei posti blindati dei capilista nel plurinominale di Camera e Senato, e le posizioni all’uninominale per le quali è ancora più difficile sbagliare perché la destra farà man bassa di parlamentari. I politici lo sanno bene anche in Abruzzo. In quest’ottica è molto facile e altamente probabile attribuire i 13 seggi abruzzesi ai partiti. Finirebbe 10 a tre per il centrodestra. Nel dettaglio: 5 seggi a Fratelli d’Italia, 3 alla Lega, 2 a Forza Italia, 2 al Pd e 1 al M5S. Ma è meno facile anticipare i nomi dei vincitori di un giallo di cui si conosce la trama.
Ci proviamo, al netto di eventuali personaggi paracadutati in Abruzzo, e con l’aiuto di quattro importanti esponenti abruzzesi di centrodestra e centrosinistra, che ben conoscono le strategie dei propri partiti, ma che chiedono di restare anonimi anche perché, alcuni di loro, sono candidati di prima fila. Ma non deve sorprendere il fatto che il quadro preordinato dal centrodestra vada a combaciare con quello ipotizzato dal centrosinistra. Partiamo dalla Camera dei deputati.
PROPORZIONALE CAMERA
Gli eleggibili dati per certi dai partiti sono: Etel Sigismondi (FdI); Michele Fina (Pd), Luigi D’Eramo (Lega), Antonio Martino (oppure Lorenzo Sospiri o Mauro Febbo per FI) e Daniela Torto (M5S), purché superi lo scoglio delle parlamentarie. Ma a Fratelli d’Italia può scattare il secondo seggio, riservato a una donna, per il quale possiamo ipotizzare la teatina Carla Di Biase o la teramana Marilena Rossi, anche se in questo caso incombe la sorpresa che spieghiamo alla fine dell’articolo.
UNINOMINALE CAMERA
Nazario Pagano (FI), collegio Pescara-Teramo); Antonella Ballone (in quota FdI, collegio L’Aquila-Teramo); Nicoletta Verì o Giuseppe Bellachioma (Lega, collegio Chieti). Ma per quest’ultimo caso si prevede una seconda sorpresa.
PROPORZIONALE SENATO
Luciano D’Alfonso (Pd), Guido Liris (FdI) e Alberto Bagnai o Antonio Zennaro (Lega).
UNINOMINALE SENATO
In questo caso l’unico seggio disponibile viene accreditato al centrodestra. E il nome eleggibile sarebbe quello di Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, in quota Fratelli d’Italia. La conferma si avrà giovedì, al vertice romano del Cdx
LA SORPRESA NUMERO 1
Se però Italia Viva e Azione dovessero allearsi correndo con liste condivise, viene dato per certo il sorpasso su Forza Italia. Il quel caso i due seggi, che nello schema sono attribuiti a Pagano e a uno dei tre fra Martino, Sospiri e Febbo, sarebbero occupati da Camillo D’Alessandro (Iv) e Giulio Cesare Sottanelli del partito di Calenda.
LA SORPRESA NUMERO 2
Fratelli d’Italia potrebbe anche applicare in Abruzzo il metodo del cosiddetto “riempimento femminile a cuscino” candidando, al secondo posto nel proporzionale Camera, una donna che corre anche in un collegio uninominale blindato in altra regione. Potrebbe essere chiunque che poi si dimetterebbe optando per il posto non abruzzese e aprendo le porte del parlamento al terzo in lista, per esempio Guerino Testa. Un discorso simile, che va letto al contrario, vale anche per la Lega dove D’Eramo potrebbe candidarsi al proporzionale Camera e all’uninominale Camera, optando per quest’ultimo per dare il via libera al secondo in lista al proporzionale. Le alchimie della politica sono infinite.
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