Toto: estraneo al crac da 6 milioni
Sul caso del fallimento della Libra srl e dell’inchiesta della procura che coinvolge anche l’ex deputato Daniele Toto, riceviamo e pubblichiamo dagli avvocati difensori quanto segue: «Gentilissimo...
Sul caso del fallimento della Libra srl e dell’inchiesta della procura che coinvolge anche l’ex deputato Daniele Toto, riceviamo e pubblichiamo dagli avvocati difensori quanto segue:
«Gentilissimo direttore, Le scriviamo a nome e per conto del nostro assistito dottor Daniele Toto che è stato fatto oggetto di un velenoso articolo con titolo in prima pagina: “Bancarotta indagato Daniele Toto - fallimento da 6 milioni della Libra, la procura chiede 5 rinvii a giudizio” e con seguito nelle pagine interne “Processate Daniele Toto per bancarotta - l’ex parlamentare sotto accusa per il fallimento da 6 milioni della ditta di famiglia Libra: la procura chiede 5 rinvii a giudizio”. Il tutto a firma del giornalista Pietro Lambertini. Preliminarmente il nostro assistito si duole che dal titolo (e sottotitolo) al lettore viene presentata un’ipotesi di reato distorta che non corrisponde né ai capi di imputazione né alla sua reale posizione processuale. Il giornalista Lambertini confonde e confonde il lettore sul reale coinvolgimento del dottor Toto nel fallimento della società Libra srl. Al nostro patrocinato viene contestato il capo d) in cui si accusa che l’allora amministratore della Libra srl gli avrebbe consegnato la somma di 10 mila euro in data 4.11.2013. Dunque, evidentemente, non viene contestata alcuna distrazione di capitali così ingenti come appare dagli scritti del signor Lambertini. Per quanto riguarda il merito della vicenda che, ripetiamo, concerne la dazione della somma di 10 mila euro, le deduzioni difensive saranno illustrate in sede di udienza preliminare. Basta ricordare, però, come il redattore dell’articolo avrebbe potuto facilmente verificare attraverso le proprie fonti, che è altresì vero e consacrato in atti che il dottor Toto, con decreto del giudice delegato, è stato ammesso al passivo del fallimento Libra per la somma di 270 mila euro circa di cui 70 mila in via privilegiata. Sarebbe stato opportuno che il signor Lambertini avesse effettuato le sue verifiche in maniera seria e approfondita e non con superficialità e unilateralità come si evince dal testo pubblicato. Anche a proposito del ricavato dalla vendita dei beni dell’attivo fallimentare si precisa che circa un anno fa, quindi senza che nulla lasciasse presagire un’azione penale, da parte di alcuni creditori venne depositata presso la Cancelleria del giudice delegato una perizia giurata di stima dell’immobile sito in Manoppello, immobile di proprietà della società fallita che concludeva con una valutazione pari al doppio se non di più di quella stimata dal perito incaricato dalla curatela. Questo e tanto altro sarà oggetto delle discussione nell’udienza preliminare ove riteniamo che la posizione del nostro assistito possa essere chiarita e idonea mente valutata. Le chiediamo, dunque alla luce della normativa sulla rettifica, di pubblicare questa nostra missiva con il medesimo spazio dell’articolo diffamatorio; Le ribadiamo inoltre che, fermo restando il diritto alla rettifica, ci riserviamo di tutelare i diritti del nostro assistito nelle opportune sedi processuali».
Pasquale Scrivo
e Roberto Lombardi

