Trabocchi, ciclovia e navigabilità: così rinascerà il fiume

20 Dicembre 2023

Confronto organizzato da Confcommercio e Confindustria sul futuro dell’area e sui cambiamenti più imminenti

PESCARA. Valorizzare e far vivere il fiume Pescara, attraverso una visione diversa da quella che, negli anni, sembra aver trascurato tale risorsa ambientale.
«Questo l’obiettivo dell’Amministrazione», ha affermato il sindaco Carlo Masci, nel corso del tavolo di lavoro che si è svolto ieri, al Caffè Letterario, nell’ambito della seconda edizione del Golena Festival organizzato dalla Confcommercio, con il contributo della Camera di commercio Chieti-Pescara. Nella stessa giornata di ieri, la città di Pescara ha partecipato al 12° tavolo nazionale dei contratti di fiume, così come riferito da Ester Zazzero, responsabile per la valorizzazione del mare e del fiume del Comune, che ha annunciato: «La Regione Abruzzo ha previsto i primi 32milioni di un piano di azione sottoscritto proprio con i contratti di fiume».
Il primo cittadino ha ricordato quali sono i lavori che miglioreranno gradualmente il volto dell’area intorno al fiume, da Nord a Sud. «Qui», ha detto Masci, «abbiamo vissuto un fiume incarcerato per via delle barriere. Oggi le cose stanno cambiando e possiamo investire su questa risorsa per una trasformazione complessiva». Nelle scorse settimane sono cominciati i lavori per la realizzazione del collegamento dell’asse attrezzato fino al porto, tramite l’ampliamento e la riqualificazione di via Doria. Tra gli altri cambiamenti più imminenti, il sindaco ha ricordato il centro delle tartarughe marine nello spazio dove ora è allestito il mercato di Campagna Amica, così come lo spostamento dell’asta del pesce nei locali della ex stazione marittima, dove sono in corso i lavori, ma anche l’apertura del museo del Mare, sul lungofiume Paolucci.
«Il faro acceso deve restare fino alla completa valorizzazione del fiume», ha sottolineato Masci, ricordando che il prossimo anno Pescara ospiterà il G7 del ministero degli Esteri. Da qui ai prossimi dieci anni, per il presidente della Confcommercio Pescara Riccardo Padovano, gli obiettivi sono diversi, «in primis la navigabilità del fiume, dal mare fino a Brecciarola, lo sviluppo di un’attività ciclopedonale, resa possibile dagli interventi attualmente in corso nell’area portuale, la riqualificazione dei trabocchi che consentirà di creare un nuovo luogo di incontro, distante dalla solita zona della movida, ma realmente attrattivo».
Nel corso del dibattito di ieri, Paolo Cicalini, presidente dell’associazione Diorama, ha mostrato alcune immagini di altre città come Vienna, ma anche Torino, Pisa e Milano, dove la zona attorno al fiume è molto frequentata grazie alla nascita di attività e a un’attenzione particolare che a Pescara è mancata. Nel mostrare le vecchie foto dell’area intorno al fiume, Cicalini ha posto una domanda: «Perché le golene sono diventate dei parcheggi?» Nessuna risposta precisa, ma un quesito che ha portato a riflettere su come valorizzare al meglio questa risorsa, senza però deturpare il territorio circostante. Tra gli altri relatori presenti al dibattito, Enrico Miccadei, professore di Geografia fisica e Geomorfologia all’Università “G. D’Annunzio”, che ha annunciato la nascita del primo centro ateneo di terra e di mare, e Michele Lepore, responsabile attuazione del Pnrr in Comune.
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