Trabocchi, pontile e aiuole: fosso Mazzocco cambia volto

Sarà presentato stamani il progetto voluto da Sib Confcommercio tra la Conchiglia azzurra e il Sund Padovano: l’opera porterà anche benefici ambientali, spariranno le acque di scolo oggi sulla battigia
MONTESILVANO. La riqualificazione totale della zona di fosso Mazzocco con la realizzazione di un pontile di quasi 200 metri che terminerà con una piattaforma su cui saranno posizionati trabocchi, creati approdi per le imbarcazioni e persino delle aiuole con fiori ed essenze tipiche delle zone balneari in via di estinzione. È quanto previsto in un progetto, voluto dalla Sib Confcommercio, presieduta da Riccardo Padovano, che sarà illustrato oggi alle 11.30 allo stabilimento Conchiglia Azzurra nell’ambito di una tavola rotonda a cui prenderanno parte, tra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, il direttore marittimo Salvatore Minervino, il sindaco Ottavio De Martinis, l’architetto Aldo Giorgio Pezzi della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio Pescara-Chieti.
«Si tratta di una iniziativa», spiega Padovano, «a cui abbiamo lavorato per oltre due anni, che guarda al futuro e che punta alla rigenerazione urbana, balneare, con benefici a livello ambientale. Se tutto andrà come ci auguriamo, l’opera vedrà la luce nella primavera del 2023. Molto dipenderà anche dai finanziamenti, che per gran parte, circa un milione e mezzo di euro, dovrebbero arrivare dal Pnrr per i quali già si è attivato il Comune».
Il progetto, redatto dall’architetto Nino Catani, prevede nel dettaglio la creazione di un pennello di circa 140 metri che partirà dalla spiaggia libera tra gli stabilimenti Conchiglia azzurra e Sund per poi proseguire per altri 140 metri con il pontile. «La grossa novità», sottolinea Padovano, «è che le acque di scolo che oggi vediamo sulla battigia saranno fatte confluire in una conduttura posizionata dentro il pennello per poi essere disperse in mare, a oltre 300 metri dalla riva. Dalla fine del pennello si innesterà il pontile di altri 140 metri di lunghezza, che terminerà con una piattaforma in cui saranno posizionati tre trabocchi, pensati per essere autosufficienti ed ecosostenibili. Il progetto», spiega ancora Padovano, «potrà dare tanto alla città di Montesilvano dal punto di vista attrattivo e turistico, ma anche della difesa della costa. La zona sud di Montesilvano da tempo lotta con questa problematica. E poi si eliminerà la brutta immagine delle acque di scolo sulla spiaggia. I balneatori contano molto su questa infrastruttura, che sino ad ora ha ricevuto tutti parere favorevoli e sono pronti a partecipare alle spese che sono ingenti. Domani (oggi ndr) si firmerà un protocollo d’intesa».

