Tradeco, il caso va in consiglio
Il sindacato Fiadel denuncia: mancano ancora gli arretrati
MONTESILVANO. È stato convocato per il 25 febbraio prossimo un consiglio comunale dedicato ai rifiuti e alla Tradeco, la ditta che gestisce la pulizia della città fino al 2019 in forza di un appalto di 5 anni. A chiedere il consiglio, dopo gli stipendi pagati in ritardo ai 36 dipendenti ex Ecoemme, era stato il Movimento 5 Stelle. La stessa Tradeco è stata multata dal Comune, nei giorni scorsi, per il caso stipendi e per i cestini portarifiuti, tolti e rimessi dalle strade dopo oltre un mese: oltre 10 mila euro di sanzioni.
«Ci chiediamo», dice il capogruppo Manuel Anelli, «se l’amministrazione ritenga che sia stata valutata nell’esclusivo interesse pubblico l’evoluzione del contratto e del capitolato; la possibilità di interrogare la Corte dei Conti su eventuali anomalie contrattuali; discutere pubblicamente le problematiche che i sindacati hanno sottoposto all’amministrazione. Sulla base del verbale sottoscritto in prefettura vista l’ennesima non ottemperanza della Tradeco, sia in relazione al pagamento degli stipendi che ai mancati versamenti contributivi per alcuni dipendenti, nonché per le trattenute in busta paga e non riversate, non si comprende come mai l’amministrazione davanti a tali omissioni non provveda a denunciare quanto sta accadendo alle autorità competenti, valutando la rescissione immediata del contratto viste le palesi violazioni». In particolare, sottolinea Anelli, «ci muovono a chiedere un consiglio le ripetute lettere di richiamo verso la Tradeco».
Ma dopo le proteste, il caso non è chiuso: il sindacato Fiadel denuncia che non sono stati versati «gli arretrati relativi alle eventuali cessioni del quinto dello stipendio oltre alle trattenute per la cassa previdenziale complementare e i buoni pasto». La Fiadel chiede al Comune «seri provvedimenti». (r.a.b.)

