Traffico e veleni, cresce l’allarme
Di Costanzo (Pd) contesta il senso unico nella galleria “I Pianacci” della Variante
MONTESILVANO. Il traffico che attanaglia le strade montesilvanesi continua a preoccupare e far discutere, soprattutto dopo la decisione di Comune e Anas di introdurre nuovamente in via sperimentale il senso unico nella galleria I Pianacci della circonvallazione.
A tornare sul tema è la segretaria cittadina del Pd, Romina Di Costanzo. «Ammesso che in fase emergenziale si volesse ricorrere a un provvedimento immediato per alleggerire i flussi su una streada», commenta, «di sicuro non ci sembra saggio convogliarli proprio sull’asse adriatico, già fortemente compromesso».
Di Costanzo sottolinea i dati sulla qualità dell’aria rilevati dall’unica centralina Arta presente in città, al confine con Città Sant’Angelo, che finora ha già registrato superamenti dei valori limite, il 18 e il 19 novembre. «I due superamenti avvenuti in date consequenziali», dice, «costituiscono un sufficiente campanello di allarme al fisiologico aumento nel periodo autunno-inverno, quando al traffico veicolare si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall'accensione degli impianti di riscaldamento, che unite alle condizioni meteorologiche e ai fenomeni atmosferici impediscono la dispersione e favoriscono un innalzamento del livello di polveri sottili. Eppure a oggi, dopo una settimana, da piazza Diaz tutto tace e l’unica logica che persiste è quella di restare in attesa di una normalizzazione, sperando nelle piogge e sovraccaricando di traffico, con estemporanei provvedimenti, le zone allarmate».
Scettico sulla sperimentazione è anche il consigliere Gabriele Di Stefano, il quale evidenzia che «non si fa altro che spostare il problema» e si chiede come sia possibile realizzare altri 3 ponti sul Saline se non esiste alcun collegamento con la circonvallazione. «Come proposto in passato», prosegue, «bisogna progettare un nuovo tracciato stradale prima della galleria, verso Cappelle. Si parla sempre di carenze fondi, basta non spenderli per opere inutili».
(a.l.)
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