Traffico in città, il nuovo piano: spunta la riviera a senso unico

Il sindaco De Martinis: si tratta di scelte importanti, vogliamo aumentare gli spazi per ciclisti e pedoni Il Comune affida a un esperto la nuova viabilità: l’investimento è nel bilancio da approvare in Consiglio
MONTESILVANO. Lungomare a senso unico, un tratto di viale Europa pedonale, piste ciclabili su via Vestina. Sono solo alcune delle ipotesi che nei prossimi mesi l’amministrazione comunale dovrà valutare in vista della redazione del nuovo Piano urbano del Traffico (Put). Uno strumento obbligatorio, di cui la città non ancora dispone, ormai non più rinviabile, che dovrà conciliare due aspetti fondamentali della viabilità montesilvanese: l’esigenza di incentivare la mobilità sostenibile, con l’ampliamento della rete delle piste ciclabili e delle aree pedonali, e la necessità di non canalizzare le auto su arterie già congestionate, che rischiano di peggiorare in termini di traffico e di inquinamento. È proprio per questa ragione che, nel Bilancio di previsione che sarà discusso il 2 e il 3 maggio in consiglio comunale, è stata inserita la voce di spesa per assegnare un incarico a un professionista che dovrà occuparsi di pianificare ogni intervento per migliorare la viabilità. Anche se le incognite sono numerose, il tecnico e l’amministrazione comunale avranno dei punti fermi dai quali partire.
Il primo è la necessità di ampliare la rete delle ciclovie, collegando i tracciati già presenti in città, come la pista ciclabile sul lungomare o quella sulla strada parco, con gli altri tratti isolati e aggiungendo nuovi percorsi sulle strade principali che ne sono sprovviste, come l’area Vestina. Per farlo, i tecnici potranno contare sul Biciplan già presentato durante la precedente amministrazione e “rispolverato” di recente da quella attuale. Si tratta di un piano che prevede di ampliare le piste ciclabili portandole dagli attuali 7,9 a 35 chilometri complessivi. Ma c’è un secondo aspetto fondamentale che l’amministrazione dovrà tenere in considerazione nell’elaborazione del Put: l’ingente quantitativo di fondi intercettati per importanti opere di riqualificazione di alcune aree. Si va dal lungomare, con 2 milioni 450 mila euro a disposizione, a via Vestina con 3 milioni, passando per corso Umberto con 1,5 milioni, viale Europa con 1 milione e via D’Andrea con 1,8 milioni, per citare le principali.
Come verranno trasformate queste strade? «Ci troviamo di fronte a scelte molto importanti da fare», evidenzia il sindaco Ottavio De Martinis, «che non possono essere affrontate di pancia, senza valutarne le conseguenze. A me piacerebbe tanto poter dire: pedonalizziamo il lungomare, corso Umberto e viale Europa o facciamo via Vestina a senso unico. Ma che fine farebbero poi le auto? Rischieremmo di creare una paralisi nel traffico cittadino. Il nostro orientamento è quello di aumentare gli spazi a disposizione dei ciclisti e dei pedoni e migliorare la qualità della vita dei residenti».
Tra le scelte che peseranno maggiormente sulla vita dei montesilvanesi c’è proprio il lungomare, per il quale ci sono diverse ipotesi: dal senso unico sull’intera riviera alla pedonalizzazione di un unico tratto, fino a una pedonalizzazione completa con il trasferimento del traffico nel retropineta. Così come pesa la decisione sui 3 milioni di euro dedicati a via Vestina, in merito alla quale l’amministrazione dovrà decidere se concentrarsi sul tratto più centrale con una riqualificazione principalmente estetica, o se optare per una scelta più funzionale, realizzando magari i marciapiedi nei tratti più periferici. E corso Umberto? Riuscirà il nuovo Piano urbano del Traffico a delocalizzare il passaggio dei tir nel cuore della città? C’è poi il nodo di viale Europa, dove la tentazione di pedonalizzare il primo tratto mal si concilia con il traffico che dalla nazionale deve raggiungere il lungomare.

