Traffico paralizzato e code Via della Bonifica è chiusa

5 Agosto 2021

Transito vietato nelle strade che costeggiano la parte della Riserva danneggiata Sulla Tangenziale, l’Anas ha riaperto soltanto la rampa in direzione di Francavilla 

PESCARA. Continuano ad essere pesanti le ripercussioni sul traffico dell’incendio scoppiato domenica nella zona sud di Pescara. Immediatamente la circolazione ha subito fortissimi rallentamenti, per via delle chiusure scattate durante le operazioni di spegnimento del rogo da parte dei vigili del fuoco e molte case ed edifici erano a rischio, al punto che sono state evacuate 71 persone.
A distanza di giorni la situazione resta molto difficile, per gli automobilisti, considerato che una porzione di quell’area rimane chiusa, inaccessibile, e che l’intervento dei vigili del fuoco non è stato ancora concluso, per la bonifica dell’area, mentre ha preso il via la rimozione degli alberi a rischio.
La circolazione nella zona interessata all’incendio è stata disciplinata da una ordinanza del sindaco Masci, firmata il giorno dopo il rogo, mentre per quanto riguarda la Tangenziale, ieri l’Anas ha riaperto (alle ore 19) la sola rampa in direzione Francavilla. Restano chiusi, invece, gli svincoli in entrata e in uscita della Tangenziale, in direzione Pescara, e si andrà avanti così fino al completamento delle attività del Comune per il ripristino delle aree incendiate sulla viabilità comunale.
È stato Palazzo di città, dopo il rogo, a chiedere all’Anas l’interdizione al transito delle strade di sua competenza, dovendo effettuare la bonifica e una serie di verifiche sulla sicurezza di alcune alberature. Da parte di Anas, invece, sono terminati i controlli delle proprie opere per accertare eventuali danni all’infrastruttura e «l’esito è stato positivo», comunica Anas in una nota.
Code e rallentamenti sono quindi inevitabili, considerato che non si può più transitare su via della Bonifica, via Pantini, via Ignazio Silone e sulla strada statale 16, nel tratto compreso tra via della Bonifica e la rotatoria di via Celommi. Proprio questo è uno dei punti clou, perché chi deve entrare in città da sud si trova lo sbarramento all’altezza di via Celommi: lì la deviazione verso via Primo Vere è inevitabile, per dirigersi in città, per cui il traffico sul lungomare è notevolmente appesantito, con code interminabili. Anche per chi transitava in via della Bonifica in direzione nord-sud le chiusure al traffico si avvertono eccome.
Con lo stesso provvedimento il sindaco ha imposto la chiusura dei comparti 3 e 4 della Riserva, che sono rimasti coinvolti nell’incendio dopo la propagazione delle fiamme nel comparto 5, quello già chiuso al pubblico. I due comparti rimarranno inaccessibili «fino al ripristino delle condizioni di sicurezza».
La decisione di chiudere anche le strade che costeggiano l’area della Riserva interessata dal rogo deriva dal fatto che «le alberature lambite dalle fiamme hanno riportato danni irreversibili che ne minano la stabilità e potrebbero, per tale ragione, rappresentare un pericolo per i passanti che transitano», oltre che per i frequentatori della Riserva. Una decisione, quella del Comune, derivante dall’esigenza di «salvaguardare la pubblica e privata incolumità», si legge nell’ordinanza di Masci che sottolinea l’estensione del rogo: 12 gli ettari della Riserva attraversati alle fiamme. (f.bu.)
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