Traffico rifiuti industriali, ancora perquisizioni in Abruzzo

22 Aprile 2015

La vasta operazione avviata all'alba dal Corpo Forestale nella Marsica sta interessando anche Campania, Lazio e Toscana. Controlli in tutti i capannoni presenti nel Fucino

AVEZZANO. Una vasta operazione contro il traffico di rifiuti è stata avviata all'alba dal Corpo forestale nella Marsica e ha interessato anche Campania, Lazio e Toscana. Sono in corso perquisizioni per fare piena luce sui capannoni del Fucino riempiti di materiale pericoloso e scoperti nelle indagini dei mesi scorsi. Lo scopo è quello di conoscere se oltre ai siti già individuati, tre in totale, ce ne siano altri e si sta cercando di capire da quanto tempo va avanti il trasporto e l’occultamento di sostanze industriali che inquinano il territorio marsicano. Il blitz è stato messo in atto dagli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) della Forestale dell'Aquila. Nell'inchiesta sono indagate tre imprenditori locali, ritenuti dagli investigatori basisti di un'organizzazione più vasta attiva in altre zone del territorio italiano.

[[(standard.Article) Traffico di rifiuti nella Marsica Individuato il basista locale

Fino a ora, l'operazione ha permesso di accertare un sistema che puntava ad azzerare i costi di smaltimento utilizzato capannoni dove costipare grosse quantità di materiale. Il materiale stoccato in grandi balle che poi si sono disfatte e sequestrato, un totale di circa 1.700 tonnellate, arriverebbe in Abruzzo da attività industriali delle altre regioni. Sulla vicenda è stata presentata anche una interrogazione parlamentare e la commissione d’inchiesta si dovrà occupare anche di questo focolaio venuto alla luce recentemente.

Pietro Guida

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