Tragedia a Crans-Montana, nel centro storico di Pescara una fiaccolata per ricordare le vittime

La proposta degli esercenti: «Vicini al loro dolore, cambiamo rotta. Necessario porre limiti all’utilizzo di determinati strumenti. Presto faremo anche dei corsi formativi»
PESCARA. I locali di Pescara Vecchia pronti a seguire le nuova tendenza, che predilige l’uso dei led al posto delle fiamme pirotecniche. A riferirlo è il presidente dell’associazione Laboratorio centro storico, Paride Orsini, che nell’ultima riunione organizzata due giorni fa tra i vari gestori che operano nel centro storico, ha proposto di eliminare le vecchie candele scintillanti, già a partire da domani sera. E presto la stessa associazione organizzerà una fiaccolata proprio per non dimenticare quanto avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana. «Stiamo ideando questo evento simbolico, per sensibilizzare i più giovani ma anche gli stessi imprenditori, proprietari di locali o discoteche, al pieno rispetto delle regole». Nei prossimi giorni verrà annunciata la data di questa iniziativa, che interesserà le strade del centro storico».
E sul divieto di materiale pirotecnico, che stanno adottando diversi Comuni con ordinanze specifiche, Orsini aggiunge: «Credo sia giusto, anche sulla scia di ciò che abbiamo sempre sostenuto, in materia di sicurezza e rispetto delle norme, essere coerenti e porre dei limiti all’utilizzo di determinati strumenti, ormai obsoleti. Faremo anche prevenzione con i vigili del fuoco. Dopotutto, le terribili immagini diffuse a più riprese nelle ultime due settimane, a partire da quelle della ragazza che serve champagne e ondeggia tra i tavoli del locale seminando le scintille mortali, hanno scosso le coscienze di tutti noi. Per non parlare dell’ultimo saluto ai giovanissimi, andati via troppo presto. Tuteliamo il sano divertimento».
Dichiarazioni che si legano agli obiettivi dell’associazione Laboratorio centro storico, nata proprio per salvaguardare un quartiere, da tempo abbandonato. «La movida si trasforma», hanno specificato gli esercenti di Pescara Vecchia. E il riferimento va all’ordinanza Cenerentola prorogata: «Si trasforma ma non si spegne. Alle 24 i locali sono pronti ad accogliere persone in sicurezza».
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