Trasferta finanziata da due bar del centro

3 Luglio 2014

Il Carducci e lo 085 Caffé sostengono le spese. Pallotta: ora dovremo pagargli anche la multa

PESCARA. La mission del Falco, almeno ufficialmente, non sarebbe stata quella di irrompere nel mezzo dei mondiali brasiliani in corso. La ragione del volo transoceanico nel paese sudamericano, infatti, per la quale ha ricevuto una sponsorizzazione da due esercenti pescaresi, risiederebbe in un reportage di Ferri sulla condizione dei bambini nelle favelas.

Comunque sia, coloro che gli hanno dato un appoggio incondizionato, sono stati Paolo Lozzi, titolare dello 085 Caffè, di via Nicola Fabrizi, e Mario Pallotta, del bar Carducci di piazza Salotto. Quest’ultimo, si può dire, è il mecenate di sempre di Ferri, visto che anche in altre occasioni gli ha fornito i mezzi necessari, dal Falco spesi negli ingressi in campo, in Italia e fuori. E spunta fuori che il palinsesto non prevedeva Usa-Belgio.

«Non lo sapevamo neanche noi che lunedì sarebbe entrato in campo», racconta Pallotta, dopo aver sentito, pochi minuti prima, Ferri al telefono. «Avevamo capito che l’avrebbe fatto in un’ipotetica Italia-Olanda, ai quarti di finale. Tuttavia noi a Ferri diamo solo i soldi e di ogni azione che commette è ovvio che solo lui è responsabile», tiene a precisare Pallotta. Ma i soldi in tasca a Ferri dagli sponsor non arrivano solo per il viaggio, il vitto ma anche per gli extra, come le eventuali multe. «Gli ho appena parlato al telefono e mi ha detto che probabilmente gli verrà irrogata una sanzione pecuniaria: però non c’è problema», ha rassicurato il patron del Carducci, mentre annuncia anche che secondo lui sarà questa l’ultima del Falco: «I soldi necessari glieli caricheremo su un conto».

Chi invece pensa che ci siano in serbo ancora sorprese è Lozzi: «Non è detto che il mondiale per Ferri sia finito: chi vivrà, vedrà», pronostica l’esercente. «Anche se al telefono mi ha appena detto che il console l’ha avvertito che se ne combinerà un’altra, rimarrà 6 mesi in Brasile. Io comunque dico che era doveroso sponsorizzarlo», aggiunge Lozzi. «Ferri parlava di salvare i bambini delle favelas e del ragazzo napoletano morto, Ciro Esposito, per il quale ha ricevuto tanti ringraziamenti. Tra l’altro, so che Ferri ora è l’unica persona che riesce a entrare nelle favelas senza essere attaccato: tutti gli stringono la mano. E so che pubblicherà un video». (VdL)

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