Trasporti, lavoratori in piazza «Ora basta tagli e precarietà»

9 Febbraio 2021

Proteste per il mancato rinnovo del contratto collettivo e per le vertenze locali con le aziende A Chieti autisti della Panoramica sotto il Comune: «Ci hanno tolto 300 euro dallo stipendio»

PESCARA. Il trasporto pubblico abruzzese ieri mattina si è fermato per quattro ore, in concomitanza con lo sciopero nazionale. I lavoratori hanno protestato contro il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto da oltre tre anni. Ma nella regione le motivazioni nazionali si incrociano con le diverse vertenze locali aperte all’interno delle società di trasporti su ferro e su gomma, in particolare per la Tua di Pescara e la Panoramica di Chieti.
PESCARA. I dipendenti sono scesi in piazza della Repubblica. Lo sciopero di 4 ore è stato indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa Cisal, aderendo alle motivazioni nazionali, legate al mancato rinnovo del contratto e a supporto di una riorganizzazione del settore. A stimolare la protesta anche la vertenza con la Tua. «Su Pescara abbiamo registrato un’adesione del 60%», dichiara Franco Rolandi, segretario Abruzzo e Molise della Filt Cgil, «media che a livello regionale sale al 75%».
I sindacati contestano alla Tua l’incoerenza tra la politica di tagli al personale, con una riduzione dal 2015 a oggi di 300 posti di lavoro del personale viaggiante e «il vero e proprio sperpero», dice Rolandi, «per benefit per le figure apicali. Da tre anni sono in part time i dipendenti delle biglietterie che vengono tenute chiuse al pubblico nel pomeriggio».
L’AQUILA. Manifestazioni anche all’Aquila, ad Avezzano e a Sulmona. Nel capoluogo un gruppo di sindacalisti ha manifestato davanti al terminal nei pressi dell’hotel My suite (ex Amiternum). Ad Avezzano la protesta è andata in scena al terminal dei bus di piazzale Kennedy, dietro alla stazione ferroviaria. A Sulmona Vincenzo Marcotullio (Uil Trasporti), Francesco Ritorni (Filt-Cgil) e Gianni Bonitatibus (Fit-Cisl Abruzzo), insieme ai lavoratori della sede Tua, hanno protestato anche sulle condizioni precarie del deposito di Sulmona.
TERAMO. In provincia di Teramo l’adesione è stata elevata. Secondo i dati forniti dai rappresentanti dei lavoratori, ha aderito il 100% del personale viaggiante di Baltour, mentre per la Tua la percentuale è stata delll’80% su Teramo e del 50% su Giulianova. «Sul territorio lo sciopero», sottolinea Aurelio Di Eugenio della segreteria provinciale della Filt Cgil, «riguardava anche la vertenza nei confronti della Tua. Siamo tornati a denunciare l’utilizzo di personale in somministrazione a fronte delle mancate trasformazioni a tempo pieno dei part time, la chiusure delle biglietterie, il mancato utilizzo di personale specializzato per controllare il rispetto delle normative anti-Covid sui mezzi» e la chiusura pomeridiana delle biglietterie a Teramo e Giulianova.
CHIETI. Altissima l’adesione allo sciopero della Panoramica, ieri mattina, a Chieti, dopo il taglio di 300 euro dallo stipendio da parte del vertice della società. Davanti al Comune c’è stata una manifestazione dei lavoratori con i rappresentanti sindacali ricevuti dal sindaco Diego Ferrara. «Ci stiamo occupando di questa problematica», ha riferito il sindaco, «è fondamentale arrivare a un dialogo risolutivo fra le parti, coinvolgendo tutti, in primis la Regione». (u.c.)