Travolti sulla Rambla Morti due italiani

19 Agosto 2017

Entrambi lasciano le compagne che erano accanto a loro e si sono salvate Si teme per la sorte di un terzo connazionale, manca la conferma ufficiale

ROMA. Bruno Gulotta e Luca Russo. Due nomi, due giovani vite spezzate, due professionisti stimati e apprezzati nonostante la giovane età. E' il tragico tributo che l'Italia paga, ancora una volta, alla violenza cieca del terrorismo che ha colpito questa volta la città di Barcellona mietendo altre 11 vittime. Indiscrezioni di fonte certa parlano di una terza vittima italiana, ma non c’è ancora la conferma ufficiale. Tre le persone rimaste ferite, due sono già sulla via di casa. Una terza è ricoverata a Barcellona. Gulotta è rimasto travolto dal furgone assassino, ma ha fatto in tempo a salvare i suoi figli e allontanare la sua compagna. Russo, nella città catalana per una vacanza era con la ragazza che è rimasta ferita ma non è in gravi condizioni. Fin dai primi momenti si è temuto che lungo la Rambla ci fossero italiani durante l'attacco e la conferma che non avremmo voluto sentire arriva poco prima delle 12 e viene dal capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia: «Ci sono due italiani tra le vittime e tre feriti». «Ho parlato con i familiari delle vittime italiane decedute a Barcellona. Ho assicurato loro vicinanza e sostegno in tutti i modi possibili, in queste ore difficili, e ho detto che sarò a Barcellona non appena le autorità spagnole avranno espletato le procedure necessarie». Il ministro degli Esteri Angelino Alfano assicura che «reagiamo con fermezza a testa alta e a ogni livello». La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, guidato dal ministro Dario Franceschini ha disposto che fossero spente le luci al Colosseo.