Travolto dal bitume incandescente Grave operaio di 27 anni ustionato

20 Ottobre 2021

Il giovane di Montesilvano è il figlio del titolare della ditta. Ieri stava scaricando un’autocisterna Ora è ricoverato in prognosi riservata nel centro specializzato di Cesena. Indagini dei carabinieri

MONTESILVANO. Era impegnato nelle operazioni di scarico di una autocisterna, quando all’improvviso è stato preso in pieno dal bitume incandescente, riportando ustioni sul volto e su tutta la parte superiore del corpo. Ora è ricoverato in prognosi riservata nel centro grandi ustionati di Cesena, dove è stato trasferito nel pomeriggio dal Santo Spirito, dove è stato stabilizzato e gli sono state prestate le prime cure.
Vittima dell’ennesimo grave infortunio sul lavoro che si verifica in Abruzzo, è un giovane di 27 anni di Montesilvano, dipendente di una impresa di calcestruzzi che ha sede in via Saline. Ed è proprio qui che nella tarda mattina di ieri si è verificato l’infortunio su sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Montesilvano.
Il 27enne, che è il figlio del titolare, ieri mattina stava scaricando l’autocisterna quando è stato letteralmente investito dal bitume che gli è finito sul volto e sul collo. L’allarme è stato lanciato immediatamente dai colleghi. Sul posto, dalla centrale operativa del 118, sono stati inviati sia l’elicottero che un’ambulanza medicalizzata proprio perché le condizioni del giovane da subito sono apparse molto critiche.
Il ragazzo comunque è rimasto sempre cosciente. Una volta al pronto soccorso, i sanitari hanno cercato di togliere il catrame che gli ha subito corroso la pelle, provocando lesioni ed ustioni profonde. Quindi, la decisione nel primo pomeriggio di trasferirlo in un centro specializzato proprio nel trattare questo tipo di bruciature. Per gli accertamenti, sul luogo dell’infortunio, oltre ai militari dell’Arma è intervenuto l’ufficio Tutela e salute nei luoghi di lavoro della Asl. Sono state ascoltate in primis le persone che hanno assistito alla scena per cercare di capire cosa sia accaduto e quindi verificare se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza e se vi siano responsabilità. Fatti purtroppo non nuovi.
Ogni giorno ormai è un bollettino di guerra fra infortuni e incidenti mortali sui luoghi di lavoro. Sabato scorso, un operaio di soli 37 anni originario della provincia di Enna è morto dopo essere stato travolto da una parete di terra all’interno del cantiere per la costruzione del nuovo metanodotto Larino-Chieti, nelle campagne di contrada Torre Marino, a Lanciano. Solo qualche giorno prima, a Sulmona, un altro operaio ha perso tre dita della mano. Stava terminando il suo turno di lavoro in fabbrica ed era impegnato nella pulizia di un macchinario quando la mano gli è finita negli ingranaggi. E ancora nel Teramano, il dipendente di una ditta privata che si occupa di pubblica illuminazione è caduto da una scala mentre stava effettuando degli interventi di manutenzione di un lampione, facendo un volo di circa quattro metri.