Tre Comuni uniti contro la ludopatia

17 Dicembre 2015

Accordo tra Cepagatti, San Giovanni Teatino e Spoltore per aiutare i malati del gioco d’azzardo

CEPAGATTI. C’è una spesa pro-capite di 917 euro all’anno in Abruzzo, secondo i dati diffusi dall’Agenzia dei Monopoli, solo per il gioco alle slot machine, senza considerare i soldi “investiti” in scommesse, Lotto, lotterie varie e Gratta e vinci. Il dato, riferito al 2014, che pone l’Abruzzo terzo nella classifica nazionale, attesta la crescita esponenziale del mercato del gioco d’azzardo, che genera l’emergenza ludopatia, con conseguenze sociali devastanti, per le troppe persone che piombano nel baratro del fallimento e per le istituzioni costrette a mettere in campo interventi, e risorse, per porre rimedio al fenomeno. Nell’ottica di contrastare la diffusione del gioco patologico e di aiutare le persone finite nel gorgo della dipendenza, i Comuni di Spoltore, ente capofila e promotore, San Giovanni Teatino e Cepagatti si sono messi insieme per estendere il progetto Stop the game, ideato e gestito dall’associazione Collegamenti ed attuarlo in maniera coordinata sui tre territori.

Il progetto, che ha debuttato a Spoltore nel 2014, nel corso del 2015 esportato a Cepagatti, approda adesso a San Giovanni Teatino, dove saranno coinvolte le scuole in una campagna di prevenzione. Il network intercomunale per la lotta alla ludopatia è stato presentato ieri a Palazzo dei Marmi, dagli assessori di Cepagatti e San Giovanni Teatino, Camillo Sborgia e Gabriella Federico, dal consigliere delegato di Spoltore Nada Di Giandomenico e dallo psicoterapeuta e presidente di Collegamenti Antonio Maccarone.

Il progetto Stop the game: attivazione di un numero amico attivo12 ore (333.9515430), una chat per parlare con gli esperti, accesso al portale www.dipendenzagioco.org, formazione di gruppi terapeutici condotti da 7 psicoterapeuti e che accoglieranno ciascuno 10 persone per un anno, consulenza diagnostica a fine progetto, con l’obiettivo di costituire poi gruppi di mutuo-aiuto.

L’attività anti-ludopatia nel biennio 2014/2015 a Spoltore e Cepagatti: più di 9mila ore di reperibilità telefonica, 300 ore di sportello, 70 persone prese in carico dallo sportello d’ascolto, 1000 ore dedicate a social forum e chat. Per informazioni e per messaggi privati agli psicoterapeuti del progetto è anche disponibile la pagina Facebook Stop the game.

«Per la prima volta più Comuni scelgono un percorso comune», spiega il presidente Maccarone, «la nostra associazione con la sua equipe di psicoterapeuti fornirà sostegno, consulenza e, per la prima volta, anche cura psicoterapeutica. Non è previsto nessun costo a carico degli utenti, grazie alla lungimiranza delle amministrazioni che hanno creduto nel progetto».

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