Tre fiumi da salvare, agricoltori a confronto
Agricoltori e imprenditori del settore cave ieri a confronto per parlare dei contratti di fiume. È accaduto a Città Sant’Angelo, uno dei 5 Comuni interessati dal progetto insieme a Collecorvino,...
Agricoltori e imprenditori del settore cave ieri a confronto per parlare dei contratti di fiume. È accaduto a Città Sant’Angelo, uno dei 5 Comuni interessati dal progetto insieme a Collecorvino, Moscufo, Cappelle sul Tavo e Montesilvano. Dopo la sottoscrizione del manifesto d’intenti per la riqualificazione del Saline, Tavo e Fino, il 16 dicembre scorso a Villalago, ieri il primo incontro con i «portatori d’interesse nel campo agricolo e nell’attività estrattiva di cava».
L’assessore all’Ambiente di Città Sant’Angelo, Alice Fabbiani, spiega: «La logica su cui i contratti di fiume si basano è quella di mettere insieme partner pubblici e privati per siglare accordi e impegni per la manutenzione del territorio, implementazione del ruolo ambientale dell’agricoltura, aree produttive ecologiche, corretto uso del suolo. Tutto ciò per poter contribuire a superare la logica dell’emergenza, dovuta a dissesti idrogeologici e alla precarietà di un territorio reso sempre più drammaticamente vulnerabile dall’eccessiva antropizzazione e dalla carenza di manutenzione». Secondo l’assessore, serve un accordo tra pubblico e privati: «Si vuole mettere in campo una politica integrata e che coinvolga tutti i soggetti interessati verso una prevenzione attiva e in grado di produrre indubitabili conseguenze positive anche sul piano economico.
I fiumi Tavo, Fino e Saline hanno una grande fragilità idrogeologica, si trovano in un ambito fortemente antropizzato, in cui purtroppo ci sono diverse discariche abusive e sono caratterizzati da alti livelli di inquinamento, tanto da essere classificati Sito di interesse regionale. Solo creando una rete tra Comuni e privati», conclude Fabbiani, «ci si può avviare verso la riqualificazione dell’intero sistema idrico, la quale può essere il punto da cui ripartire per lo sviluppo di tutto il territorio, anche sotto il punto di vista turistico ed economico».

