Tre mesi fa gli spari contro il cuoco Yelfry

2 Agosto 2022

In piazza Salotto l’aggressione per gli arrosticini poco salati. E ora il giovane si sfoga: sta finendo il mondo

PESCARA . Era il 10 aprile scorso, la Domenica delle Palme, quando in un locale di piazza Salotto il cuoco Yelfry Guzman Rosado, 23 anni, veniva ferito a colpi di pistola da un cliente: il 29enne armato non era soddisfatto degli arrosticini, a suo dire troppo poco salati. L’arrestato, con l’accusa di tentato omicidio, Federico Pecorale, originario di Montesilvano. Sulla pagina Facebook di Rete8, ieri sera, Yelfry, impegnato in una lunga riabilitazione, ha commentato così il delitto: «Sta finendo il mondo ragazzi, solo Dio può fermare questo».
Un omicidio riporta al 1° gennaio del 2020 con l’uccisione di Marco Cervoni, nel quartiere Rancitelli: il delitto di Capodanno maturò di mattina quando Guerino Spinelli andò a casa della vittima (un appartamento dove una coppia di amici da due mesi ospitava Cervoni), nello stesso stabile dove risiede la madre di Spinelli. Dalla ricostruzione fatta dagli uomini della squadra mobile, Spinelli irruppe nell’appartamento infuriato, dirigendosi subito nella stanza da letto dove dormiva Cervoni, iniziando a picchiarlo e giustificando le botte con il fatto che la vittima, qualche ora prima, non aveva risposto alle sue telefonate. «Tu dovevi venire da me, tu mi prendi per il culo», gli gridava Spinelli mentre lo colpiva. Lo avrebbe trascinato nel bagno continuando a picchiarlo fino a portarlo fuori dell’uscio di casa, sollecitato in tal senso dai proprietari che non volevano essere coinvolti. Fuori dalla porta lo avrebbe picchiato ancora con dei calci.
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