«Tre mesi per liberare il locale affittato»

13 Marzo 2017

Piove sul bagnato per uno dei due locali raggiunti dall’ordinanza del Comune di Pescara che contesta l’occupazione abusiva del suolo pubblico, disponendo il ripristino della stato dei luoghi. La...

Piove sul bagnato per uno dei due locali raggiunti dall’ordinanza del Comune di Pescara che contesta l’occupazione abusiva del suolo pubblico, disponendo il ripristino della stato dei luoghi. La società che gestisce il bar di piazza della Rinascita ha perso, in appello, la causa relativa alla locazione. La Corte d’appello dell’Aquila (sezione civile) ha dichiarato, cioè, risolto il contratto di locazione che riguarda proprio il bar. Alla base della vicenda giudiziaria c’è l’inadempimento della società stessa, che è stata pertanto condannata al rilascio dell’immobile locato. Il periodo che è stato concesso dalla Corte di appello per adempiere è di tre mesi. Il pronunciamento c’è stato alla fine del mese di febbraio. Un’altra tegola, quindi, per la società che si è trovata a fronteggiare nello stesso periodo due tipi di problemi, attinenti sia il locale sia la parte esterna, quella che guarda sulla piazza ed è occupata dai dehor di proprietà del Comune, oltre che da sedie e tavoli. All’attenzione del Comune su questo fronte, sfociata nell’ordinanza delle ultime settimane, si è abbinata la conclusione di un contenzioso, che dal primo grado è passato in secondo e si è concluso a febbraio con l’accoglimento dell’appello. E, in appena tre righe, i magistrati hanno dichiarato risolto il contratto di locazione.