Tre milioni e mezzo per tagliare la diga
La Regione ha fissato i tempi: entro tre settimane, gli interventi dovrebbero prendere il via. E sarà il cantiere più importante degli ultimi anni. Un intervento atteso da molto tempo e che dovrebbe...
La Regione ha fissato i tempi: entro tre settimane, gli interventi dovrebbero prendere il via. E sarà il cantiere più importante degli ultimi anni. Un intervento atteso da molto tempo e che dovrebbe risolvere l’infinito problema del dragaggio, spina dolorosa affondata nel fianco dell’economia cittadina.
Ammontano a tre milioni e mezzo di euro i lavori per il taglio della diga foranea, affidati a un raggruppamento temporaneo d’imprese che la Regione ha individuato attraverso una gara d’appalto.
A rendere noti i dati dell'intervento, lo scorso febbraio, era stato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dopo un incontro al quale avevano partecipato anche il sindaco, Marco Alessandrini, il vice Enzo Del Vecchio, l'assessore Giacomo Cuzzi, l'assessore regionale Dino Pepe, e i rappresentanti delle associazioni di categoria di commercianti, industriali e balneatori.
Oltre al taglio della diga foranea, aveva spiegato D’Alfonso, sono necessari altri interventi per la messa in sicurezza dell’area all'incrocio tra il canale fluviale e il mare, al largo, consistenti nell'allungamento dei due moli guardiani.
Un intervento per il quale ci sono già risorse disponibili per un ammontare di 15 milioni di euro reperiti all'interno del Masterplan.
Con i lavori, la diga foranea sarà bucata per 70 metri: i moli, della lunghezza di circa 400 metri, cancelleranno l’attuale molo nord.
Ammontano a tre milioni e mezzo di euro i lavori per il taglio della diga foranea, affidati a un raggruppamento temporaneo d’imprese che la Regione ha individuato attraverso una gara d’appalto.
A rendere noti i dati dell'intervento, lo scorso febbraio, era stato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dopo un incontro al quale avevano partecipato anche il sindaco, Marco Alessandrini, il vice Enzo Del Vecchio, l'assessore Giacomo Cuzzi, l'assessore regionale Dino Pepe, e i rappresentanti delle associazioni di categoria di commercianti, industriali e balneatori.
Oltre al taglio della diga foranea, aveva spiegato D’Alfonso, sono necessari altri interventi per la messa in sicurezza dell’area all'incrocio tra il canale fluviale e il mare, al largo, consistenti nell'allungamento dei due moli guardiani.
Un intervento per il quale ci sono già risorse disponibili per un ammontare di 15 milioni di euro reperiti all'interno del Masterplan.
Con i lavori, la diga foranea sarà bucata per 70 metri: i moli, della lunghezza di circa 400 metri, cancelleranno l’attuale molo nord.

