Tre nuove piste ciclabili: così la rete arriva a 41 km

9 Aprile 2024

Pronti i tracciati in via San Francesco, via Falcone e Borsellino e via Tiburtina In città crescono i percorsi per le due ruote. Foschi: «La città è a misura di ciclisti»

PESCARA. Tre nuove piste ciclabili tra Porta Nuova, San Donato e Villa del fuoco che contribuiranno ad ampliare la rete di percorsi in città, arrivando a 41 chilometri destinati alle due ruote. I lavori sono pressoché terminati, mancano solo alcuni dettagli e l’apposizione della segnaletica verticale.
A fare il punto sulla progettazione e sugli interventi in atto è stato ieri mattina il dirigente Maurizio Oranges durante la commissione Sicurezza e mobilità del Comune presieduta da Armando Foschi. Sono tre i cantieri che dovrebbero raggiungere il traguardo nei prossimi giorni: la pista ciclabile di via San Francesco D’Assisi che si ricollega con via Misticoni e con la ciclabile già esistente in via Gabriele D’Annunzio; il tratto di via Falcone e Borsellino che si ricongiunge con la parte finale di via Tirino e con il progetto del cosiddetto corridoio verde che permette di raggiungere il tribunale e l’ingresso sul retro dell’università in sella alla bicicletta, collegandosi con via Misticoni da un lato e via della Bonifica dall’altro; infine il tracciato in via Tiburtina, dalla rotatoria con l’aeroplano (largo Guardia costiera) fino alla parte finale dell’arteria verso Pescara. «L’obiettivo», spiega l’architetto Oranges, «è creare una fitta rete di piste ciclabili che coinvolga tutti i quartieri della città, mettendo in collegamento i tracciati esistenti e intervenendo per colmare i vuoti nei percorsi. L’intervento in via San Francesco D’Assisi, per esempio, è funzionale ad attuare una ricucitura di 200-300 metri con la corsia ciclabile già esistente in via D’Annunzio, dove era già presente una pista per le bici ma si interrompeva davanti a una recinzione. Con questi lavori, arrivati in dirittura finale, andremo a collegare i percorsi. E va sempre in questa direzione anche l’attraversamento sulla rotatoria di via Misticoni».
Un’altra opera strategica, attesa soprattutto dal popolo degli universitari, è il corridoio verde che corre in parallelo a viale Pindaro. La nuova arteria è praticamente ultimata con piante, illuminazione e la pista ciclabile che parte da via Plauto e raggiunge l’ingresso del tribunale e dell’ateneo. «Stiamo lavorando in questi giorni», prosegue il dirigente, «per collegare la parte finale di via Tirino al corridoio verde: il tratto è pressoché ultimato e in molti hanno già iniziato a utilizzarlo per gli spostamenti, mancano solo alcuni dettagli che saranno ultimati a giorni».
Il terzo intervento presentato in commissione riguarda il tracciato in via Tiburtina. «Qui c’era un problema di sicurezza», rimarca Oranges, «perché nel primo tratto non era indicata la corsia protetta in sede propria dalla rotatoria dell’aeroporto verso Pescara Porta Nuova. Con un successivo intervento che dovrà essere realizzato dal Comune di San Giovanni Teatino, la pista ciclabile sarà collegata con l’altro corridoio ciclabile già esistente, consentendo di attraversare in bici i due territori».
«Nel 2019, quando questa amministrazione si è insediata», ha commentato Foschi, «avevamo a disposizione 25 chilometri di piste ciclabili. Abbiamo lavorato per allargare i percorsi dedicati alla mobilità leggera, portandoli a fine legislatura a 41 chilometri circa di piste ciclabili collegate in rete. Questo vuol dire che Pescara diventa sempre più a misura di ciclisti».
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