Tre ore da Vasto a Pescara in auto
Autostrada chiusa, Adriatica interrotta: file interminabili fino a tardi
PESCARA. Un tragitto che normalmente si percorre in un’oretta diventa un calvario di più di tre ore. Tra strade buie in campagna, accessi interdetti e code interminabili. Per chi tornava a Pescara da sud, da fuori regione, il rientro, domenica sera, è stato un incubo iniziato intorno alle 20, sulla A14, all’altezza di San Severo: su uno dei pannelli è apparsa la segnalazione relativa alla chiusura del tratto autostradale tra Vasto nord e Lanciano per via di uno dei tanti incendi che domenica hanno martoriato l’Abruzzo e il resto d'Italia. Uscita a Vasto sud, poco dopo le 21,15 con l’obiettivo di evitare i cinque chilometri di coda segnalati prima della deviazione obbligatoria al casello nord. Il viaggio sembra andare liscio se non per il traffico normale della prima domenica di agosto. Ma lungo l’Adriatica, poco dopo Casalbordino, la situazione precipita. Un primo posto di blocco sulla statale 16 chiusa in entrambe le direzioni devia il percorso tra strade di campagna della Val di Sangro. Lì il viaggio quasi si ferma, bloccato da file lunghissime. Ogni tentativo di cambiare tragitto, seguendo le indicazioni del navigatore, finisce allo stesso modo. Con i carabinieri o i volontari della protezione civile che chiudono i percorsi che portano verso l'autostrada o verso strade meno trafficate e forniscono l'indicazione di proseguire in direzione Lanciano. Persino i residenti delle poche case incontrate si affacciano per vedere la straordinaria ed evidentemente inusuale mole di auto percorrere quella zona. Ore 00,15, finalmente, l’arrivo a Pescara.(m.pa.)

