Tre ore di attesa ma il vaccino è terminato

Francavilla, disagi all’ambulatorio ospitato nel distretto della Asl pieno dopo la chiusura per ferie
FRANCAVILLA AL MARE. In fila per fare il vaccino, ma il vaccino è terminato. E' quanto accaduto ad un ragazzino di 14 anni di Francavilla che ieri mattina si è recato al Distretto sanitario per effettuare un richiamo della vaccinazione combinata contro tetano, difterite e pertosse.
A raccontare, con disappunto, la storia sono i genitori del giovanissimo ed in particolare la madre, Sabinia Olivieri Chiavaroli, che l'ha accompagnato all'istituto Padovano a San Franco ieri mattina. Proprio al quartiere alto, infatti, si trova l'ambulatorio dei vaccini che, precisano dal Distretto sanitario di base, è solo ospitato nelle strutture della Asl ma fa capo al Dipartimento di prevenzione.
La famiglia si è recata di buon mattino in ambulatorio, ed è riuscita a prendere uno dei numeri utili per usufruire della prestazione sanitaria. «Abbiamo preso uno dei venti numeri, perché fanno venti- venticinque vaccini al giorno non di più», racconta la mamma, «e poi abbiamo aspettato tre ore circa. Arrivato il nostro turno ci hanno detto che il vaccino per la pertosse era terminato, che mio figlio avrebbe potuto fare gli altri due ma che poi non sarebbe stato possibile effettuare singolarmente, in un secondo momento, quello che mancava. Quello che più ci ha fatto arrabbiare è stato il modo in qui ci hanno trattati: ci hanno fatto attendere senza motivo, perché nessuno ha avvisato della carenza».
Il Distretto è stato chiuso per un mese circa ed ha riaperto i battenti solo martedì scorso. «La nostra struttura ospita il centro vaccinale senza gestirlo direttamente», precisa la dottoressa Rosa Borgia, direttrice del Dsb di Francavilla, «ed aiuta nella gestione, tanto che all'occorrenza sopperiamo a carenze di personale momentanee con i nostri medici e infermieri. Il centro vaccinale fa capo al Dipartimento di prevenzione della Asl. In questo caso io credo che il disservizio sia stato momentaneo, e dovuto al periodo di chiusura di quegli ambulatori. Forse l' approvvigionamento, che viene conservato in un apposito frigorifero che invece è del Distretto, non era completo, o forse l'affollamento di questi giorni, al rientro dalle ferie e prima della scuola, hanno fatto in modo che si sia verificato qualche disagio».
Sembra infatti che questi primi giorni siano molto affollati al Padovano, come d’altra parte era prevedibile: d'estate, con il forte caldo, le vaccinazioni vengono sconsigliate, e così il periodo che precede l'avvio dell'anno scolastico è spesso il più scelto dalle famiglie. Infatti l'ambulatorio eroga nei primi giorni di ripresa delle attività venti prestazioni o poco più servendosi di un elimina code, che è proprio quello che ha fatto arrabbiare ieri mattina la famiglia Chiavaroli che, dopo più di tre ore di attesa, è tornata a casa con un nulla di fatto.
Paola Toro
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