Tre palazzi Ater a rischio crollo: l’abbattimento inizia il 29 giugno

24 Giugno 2022

A 5 anni dallo sgombero per motivi di sicurezza, parte la demolizione che andrà avanti per 120 giorni Al posto degli edifici sarà realizzata una piazza con una fontana. Intervento da 1 milione 350mila euro

PESCARA. Per l’abbattimento dei tre palazzi Ater di via Lago di Borgiano a Rancitelli, sgomberati il 5 luglio 2017 perché ritenuti inagibili per le 84 famiglie che li occupavano, ora c’è la data. La demolizione degli edifici a rischio crollo, che corrispondono ai numeri civici 14,18 e 22, prenderà il via mercoledì 29 giugno e andrà avanti per 120 giorni. Come fa presente l’Ater, utilizzando robot e le più innovative tecnologie, «sarà smontato, pezzo pezzo, un fabbricato alla volta».
Per consentire le operazioni, saranno momentaneamente allontanate otto famiglie che vivono nelle vicinanze. Dei lavori si occuperà la ditta Rad service srl unipersonale di Gubbio. In realtà già da una quindicina di giorni il cantiere è stato consegnato all’impresa che ha rimosso materiali e infissi. Adesso, quindi, è conto alla rovescia. In totale, il costo dell’intervento è di un milione e 350mila euro. Si tratta di finanziamenti Cipe ottenuti tramite la Regione Abruzzo, che si era attivata già con la precedente amministrazione, per poi perfezionare tutto fino ad arrivare alla erogazione dei fondi. Una volta completata la demolizione, si procederà con la costruzione di una piazza con una fontana.
«L'Ater», ha sottolineato ieri il sindaco Carlo Masci in un video, «sta procedendo con grande celerità. Poi in quell’area realizzeremo un luogo di aggregazione e di socializzazione. Un’altra zona degradata tornerà a nuova vita nel quartiere più difficile della nostra città. Proseguiremo con il Ferro di Cavallo. Rispetto all’impatto di questo intervento i tempi sono stati velocissimi, nonostante la pandemia, l’emergenza, la guerra. Questo vuol dire che c’è stata una sinergia tra enti per degli interventi inimmaginabili fino a ora». Il progetto prevede la costruzione di una fontana decorata con un disegno a terra che dovrà dare la sensazione di un sasso caduto in acqua con onde concentriche attorno. Si punterà inoltre sul verde e verranno installate delle panchine. In programma anche la riqualificazione del parco della Speranza e degli impianti sportivi. L’incubo per gli inquilini dei tre palazzi di via Lago di Borgiano, via via trasferiti in altri alloggi, era cominciato con le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, a seguito delle quali avevano denunciato crolli di muri e «frequenti scricchiolii notturni». L’Ater aveva quindi, commissionato nel novembre 2016 uno studio alla Labortec per controllare le condizioni effettive degli stabili e, nel marzo 2017, avevano preso il via i carotaggi. A giugno una perizia aveva denunciato il rischio crollo per i tre palazzi. Quella stessa perizia il 3 luglio era arrivata all’Ater, facendo scattare nel giro di 48 ore lo sgombero d’urgenza.