Tre pescherecci insabbiati mentre escono al largo

10 Marzo 2015

Le imbarcazioni costrette a manovre di emergenza per uscire dal porto La capitaneria: è sempre così dopo il maltempo, ma il dragaggio sarà completato

PESCARA. Tre pescherecci costretti a manovre di emergenza e a richiedere l’intervento delle unità della capitaneria di porto per uscire dal porto. E’ successo la notte scorsa.

A causa delle forti mareggiate dei giorni scorsi e della corrente che ha spinto la sabbia da nord, si sono formati dei dossi di sabbia all’interno del bacino marittimo, all’altezza dell’imboccatura del canale, determinando problemi alle barche più grandi.

Tre imbarcazioni, Alessandro 2, Nonno Giovanni ed Ennio padre, sono rimaste insabbiate mentre cercavano di guadagnare il largo per la consueta attività di pesca.

L’ultimo episodio risale a circa un mese fa, ma stavolta la Capitaneria non è dovuta intervenire per rimorchiare i pescherecci e trascinarli verso la banchina, ma le barche sono riuscite a uscire dal porto dopo alcuni tentativi. «Siamo alle solite», commenta il comandante della Direzione marittima Enrico Moretti, «ogni volta che c’è una mareggiata si verifica un problema. Per via del maltempo la draga non sta lavorando con la dovuta continuità, ma l’intervento di dragaggio sarà comunque portato a termine». «Dobbiamo capire bene i motivi», ha spiegato il comandante in seconda Antonio Catino, «considerando che proprio nei giorni scorsi, come facciamo abitualmente dopo forti mareggiate, avevamo provveduto a rilevamenti che avevano mostrato come la situazione dei fondali fosse stabile».

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