Tre ponti sul Saline, conto alla rovescia

30 Agosto 2017

Solo uno è ultimato, ma chiuso. Gli altri due non esistono: a fine anno, si rischia di perdere i finanziamenti (15 milioni)

MONTESILVANO. Un ponte è da tempo quasi pronto e asfaltato, nonostante approdi sul nulla. Degli altri due, non vi è traccia. Parliamo delle tre infrastrutture sul fiume Saline, i cui lavori l’amministrazione provinciale si era impegnata a ultimare entro fine anno. L’annuncio è del novembre scorso. «Dopo tanto parlare, i tre ponti sul Saline diventano realtà». Così il presidente, Antonio Di Marco, sintetizzava lo stato dell’arte, alla fine di un sopralluogo nel cantiere, accompagnato dal sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, dai consiglieri provinciali Silvina Sarra e Enzo Catani, con l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, oltre ai referenti dell’impresa Di Prospero che realizza l’opera.
Il primo ponte, quello che collega Montesilvano (via Tamigi) a Città Sant’Angelo (contrada San Martino) «è in dirittura d’arrivo», si diceva quasi un anno fa. Il ponte è stato persino inaugurato, era il 25 novembre 2016. Quel giorno, la Provincia aprì il cantiere agli studenti degli istituti per geometri. Mattinata di festa, con camion della porchetta offerta dalla ditta Di Prospero. Sempre quel giorno, si disse che, al massimo entro febbraio 2017, il ponte sarebbe diventato operativo. Che, insomma, sarebbe stato aperto al traffico. Sono passati più di sei mesi da quell’annuncio, ma nulla delle cose dette si è concretizzata. A tutt’oggi, (vedere la foto al centro della pagina) il ponte resta privo delle strade di raccordo, quindi non è in alcun modo collegabile all’altra sponda del fiume.
Ci sono poi gli altri due ponti da realizzare, in toto, entro fine anno. La questione dei tempi è cruciale. Lo stesso presidente Di Marco ha già paventato l’ipotesi che se l’opera non dovesse essere terminata entro la data indicata, si rischierebbe di perdere i finanziamenti. I fondi, 15 milioni e 800 mila euro del Cipe, affidati alla Provincia, riguardano infatti anche la realizzazione delle due infrastrutture completamente mancanti: il secondo ponte, pensato per collegare via San Martino (vicino all’Outlet Village) a via Fosso Foreste, e il terzo ponte, che dovrebbe sorgere alle spalle del Palacongressi di Montesilvano per collegarsi a Marina di Città Sant'Angelo, in prossimità delle aree dell'ex-camping.
La storia dei tre ponti sul Saline viene raccontata da oltre dieci anni. Il finanziamento del Cipe risale al tempo in cui era presidente della Provincia Pino De Dominicis. Poi proseguì Guerino Testa. Ora siamo alla reggenza Di Marco, ma dei ponti non si è saputo più nulla mentre i residenti di Villa Carmine continuano a vivere l’incubo di un traffico insostenibile e le strade tra Montesilvano e Città Sant’Angelo assomigliano sempre più a mulattiere impercorribili e pericolose.
Andrea Settembrini
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