Tre riconoscimenti alla memoria

Premio a Piccinelli, Cavorso e Orlando. E in serata ricevimento in Prefettura
PESCARA. Si è conclusa con un ricevimento in prefettura, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, la giornata dedicata al settantesimo anniversario della nascita della Repubblica. Una celebrazione importante, che il prefetto Francesco Provolo ha chiuso dopo una giornata fitta di appuntamenti, con un concerto offerto alle cariche istituzionali intervenute alla serata in prefettura.
La prima parte della giornata era iniziata alle 10 in piazza Garibaldi dove i labari, i gonfaloni e tutti i partecipanti si sono radunati per la deposizione della corona al Monumento ai Caduti da parte del prefetto insieme al sindaco Marco Alessandrini, al presidente della Regione Luciano D'Alfonso, al presidente della Provincia Antonio Di Marco.
Dopo, l’appuntamento in largo Mediterraneo dove i 70 anni di Repubblica e il voto femminile sono stati al centro dei discorsi ufficiali che si sono succeduti. Subito dopo i tre riconoscimenti alla memoria consegnati ai familiari del giornalista Rai Franco Piccinelli, ferito da un'azione terroristica nel 1979 quando era a capo della redazione Rai Piemonte, «per le idee e l'impegno morale» ritirato anche dal figlio, il comandante dei Carabinieri Paolo Piccinelli; ai familiari di Carlo Cavorso, deportato in due campi di concentramento dal 1943, al marzo del 1945; ai familiari di Antonio Orlando, anch'egli deportato dal ’43 al ’45.

