Tre sfratti a Rancitelli Via al piano di sgomberi

10 Febbraio 2016

Tre alloggi occupati dagli abusivi liberati dalla polizia in via Lago di Capestrano Immediata l’assegnazione del Comune alle famiglie presenti nella graduatoria

PESCARA. Tre appartamenti dell’Ater occupati abusivamente sono stati liberati ieri mattina dalla polizia municipale, in collaborazione con polizia e carabinieri, in via Lago di Capestrano. Formalmente si è trattato di un intervento di sequestro preventivo, disposto dal giudice a seguito di sfratti mai ottemperati dagli inquilini senza titolo, ma subito dopo il Comune ha proceduto al dissequestro e alla assegnazione immediata degli appartamenti a chi ha diritto ad avere una casa popolare, in base alle graduatorie esistenti.

Nel corso dell’operazione, che si è svolta senza particolari problemi e senza ostacoli, gli appartamenti oggetto dei provvedimento del Tribunale sono stati completamente liberati, con lo sgombero di tutti gli arredi. Per uno dei tre non sono stati necessari interventi particolari, essendo stato trovato libero, non più occupato.

Blitz simili, già attuati anche in passato, sono finalizzati a liberare tutte quelle case popolari dove vivono da tempo persone che non hanno alcun diritto e che non pagano un euro. L’allontanamento degli irregolari da parte delle forze dell’ordine è solo l’ultimo passaggio di un iter piuttosto complesso e lungo che si completa con il pronunciamento del giudice. È presumibile che in futuro ci saranno altri sgomberi come quelli di ieri, considerato che gli alloggi utilizzati illegittimamente sono diversi. Basti pensare alle frequenti denunce partite nei mesi scorsi dagli inquilini di via Caduti per servizio, esasperati dalla presenza di alcune famiglie. A finanziare un pacchetto di sgomberi è stata la Regione Abruzzo, nell’ambito degli interventi contro l’abusivismo. (f.bu.)

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