Tre spaccate in centro, scoperto il ladro

19 Ottobre 2019

Negli ultimi due giorni presi di mira i locali di piazza Muzii e via Piave. Bloccato un giovane in fuga, indagini in corso

PESCARA. Due furti giovedì, un terzo ieri. Sempre nelle prime ore della mattina. Sempre con la modalità simili. Proseguono le “spaccate” nei negozi del centro, dopo quelle messe a segno al Mood Café e al bar Fabrizi, rispettivamente in piazza della Rinascita e in via Nicola Fabrizi. Ieri mattina un giovane ha usato il motorino per buttare giù il vetro blindato della piadineria gourmet “Piada Piave”, in via Piave. È entrato verso le 6, ha preso il cassetto della cassa con pochi spiccioli e si è allontanato. Ma sarebbe stato individuato poco dopo dai carabinieri grazie all’allarme di una giovane che passava di lì in bicicletta. La testimone, dopo aver visto la vetrina in frantumi e il ladro in fuga, ha lanciato l’allarme al 112. E le pattuglie sono arrivate immediatamente e hanno bloccato un giovane, dando il via agli accertamenti sul suo conto. I titolari della piadineria hanno preso il furto con molta ironia, e hanno avvisato i clienti con un simpatico post su Facebook mentre procedevano i lavori di sistemazione della vetrina, per continuare a lavorare regolarmente.
Due giorni fa, invece, è stata la volta di due attività vicine che si trovano in via Clemente de Cesaris, a fianco a piazza Muzii. Si tratta di “Reverso” e “La Cucineria”, ma il ladro avrebbe provato ad entrare anche in altri locali. Nel primo caso ha scassinato la porta e si è fatto strada puntando dritto alla cassa, lasciando altri oggetti di valore, per poi uscire con il bottino, l’intero cassetto. Poi ha sfondato la vetrina della porta di “Reverso” con il motorino. Una volta creato un varco, il ladro si è intrufolato e ha rubato l’intera cassa, lasciandosi dietro i vetri in frantumi. Mentre andava via sullo scooter, è stato notato da un addetto della società Attiva, che stava lavorando in zona e ha lanciato l’allarme, verso le 7.30. Aveva il casco e una sciarpa gli copriva il volto, per rendersi irriconoscibile, ma è possibile che abbia lasciato delle impronte sulle vetrate o comunque del sangue, visto che era ferito. Sulle tracce lasciate nei due locali e sulle immagini riprese dalle telecamere della zona sta lavorando la polizia scientifica, intervenuto giovedì mattina dopo un primo sopralluogo della squadra volante, diretto da Paolo Robustelli. Delle indagini, invece, si sta occupando il personale della squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, che sarebbe sulle tracce del ladro. E non è escluso, anche se al momento è solo un’ipotesi, che sia lo stesso autore degli altri colpi di questi giorni che hanno messo in subbuglio la categoria, tanto da chiedere un incontro con il Comune, avvenuto giovedì mattina, in commissione, alla presenza dell’assessore Alfredo Cremonese e del comandante della polizia municipale Danilo Palestini.
Dopo il furto a “Reverso”,il titolare Gigi Pasetti ha commentato di «sentirsi un cittadino sicuro, anche se a Pescara rimane ancora molto da fare. Nonostante l’accaduto la mia percezione è che la sicurezza continui a migliorare», ha commentato. «Certo è che singoli episodi non possono prevedersi e non si può pensare di azzerare determinati fenomeni, specie quelli legati alla micro-criminalità: l’importante è contenerli e continuare ad lavorare affinché diminuiscano. Mi sembra che prefettura, questura, forze dell’ordine in generale e Comune stiano andando in quella direzione». Proprio alla prefettura si sono rivolti i rappresentanti di Vivere Pescara, Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato per sollecitare una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.