Tredici realtà regionali con Sardex esempio pilota

Abrex non è un’idea isolata, ha modelli in Italia e altrove. Uno dei precursori più fortunati è lo svizzero Wir, comparso dopo la Grande Depressione. Nel 1934, una rete di imprese svizzere decise di...
Abrex non è un’idea isolata, ha modelli in Italia e altrove. Uno dei precursori più fortunati è lo svizzero Wir, comparso dopo la Grande Depressione. Nel 1934, una rete di imprese svizzere decise di creare un sistema di credito reciproco senza utilizzare il franco svizzero. «Specialmente in periodi di crisi economiche», ha scritto il Financial Times in un’inchiesta sul fenomeno Sardex, società pilota in Italia per il circuito, «il Wir si è dimostrato un sistema eccezionalmente resiliente. Nonostante abbia subito grandi modifiche duranti gli anni, continua a esistere forte dei suoi 45mila membri». In Italia il modello con il quale si sono confrontate tutte le società del circuito è, come detto, il Sardex, il circuito sardo creato sette anni fa da Roberto Spano e soci, che conta oltre 3mila imprese con un interscambio di 30 milioni di euro in beni e servizi. Da quell’esperienza sono nate altre realtà regionali come Valdex in Valle D’Aosta, Circuitolinx in Lombardia, Piemex in Piemonte, Umbrex in Umbria, Tibex nel Lazio, Venetex in Veneto, Liberex in Emilia Romagna, Marchex nelle Marche, Samex in Molise, Sicanex in Sicilia, Felixnet in Campania. Per tutti il principio è lo stesso. Ad ogni impresa iscritta viene attribuito un conto aperto presso la camera di compensazione del Circuito; il conto è denominato in una valuta interna spendibile esclusivamente all’interno del circuito.
Ad ogni azienda è accordata, entro determinati limiti, una linea di credito per effettuare fin dall'iscrizione acquisti presso altri associati alla rete. Ad ogni acquisto il conto dell’acquirente viene addebitato per un ammontare pari al prezzo di vendita del bene o del servizio acquistato. Viceversa il conto del fornitore sarà accreditato per un pari importo. Le aziende che evidenziano un saldo negativo potranno portare a pareggio il proprio saldo semplicemente effettuando vendite presso altre aziende aderenti al Circuito, e allo stesso modo le aziende con saldo attivo potranno monetizzare i Crediti accumulati facendo acquisti presso le altre imprese iscritte.
A questo punto l’obiettivo di fondo adesso è quello di creare un intercircuito in modo che le aziende iscritte possano scambiare merci e servizi con quelle delle altre regioni.
Ad ogni azienda è accordata, entro determinati limiti, una linea di credito per effettuare fin dall'iscrizione acquisti presso altri associati alla rete. Ad ogni acquisto il conto dell’acquirente viene addebitato per un ammontare pari al prezzo di vendita del bene o del servizio acquistato. Viceversa il conto del fornitore sarà accreditato per un pari importo. Le aziende che evidenziano un saldo negativo potranno portare a pareggio il proprio saldo semplicemente effettuando vendite presso altre aziende aderenti al Circuito, e allo stesso modo le aziende con saldo attivo potranno monetizzare i Crediti accumulati facendo acquisti presso le altre imprese iscritte.
A questo punto l’obiettivo di fondo adesso è quello di creare un intercircuito in modo che le aziende iscritte possano scambiare merci e servizi con quelle delle altre regioni.

