Tregua in Consiglio tra il sindaco e i cinque dissidenti

MONTESILVANO. L’appuntamento con la discussione, in consiglio comunale, del Bilancio di previsione 2020 si avvicina, ma restano ancora incerti i voti a favore che il sindaco Ottavio De Martinis...
MONTESILVANO. L’appuntamento con la discussione, in consiglio comunale, del Bilancio di previsione 2020 si avvicina, ma restano ancora incerti i voti a favore che il sindaco Ottavio De Martinis riuscirà a incassare. Seppure nella seduta di ieri mattina siano tornati a sedere sui loro scranni sia i componenti del nuovo gruppo “SiAmo Montesilvano”, che avevano disertato l’ultima assemblea comunale, che il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Pasquale, lontano da oltre un mese da Palazzo di città, le sorti della maggioranza appaiono ancora molto incerte.
Appena ieri, il capogruppo dei ribelli Valter Cozzi ha rivelato come il suo schieramento (composto anche da Lino Ruggero, Valentina Di Felice, Giuseppe Mené e Paola Ballarini) era ancora incerto sul da farsi e che avrebbe deciso solo dopo aver analizzato con attenzione il documento. Come a dire che la fiducia incondizionata nei confronti del sindaco e della sua giunta è ormai solo un lontano ricordo. Nel caso in cui SiAmo Montesilvano dovesse decidere di votare contro il Bilancio, dunque, De Martinis perderebbe 5 voti che, sommati ai sei della minoranza (M5S e Pd) che difficilmente darà il disco verde alla delibera, porterebbe a 11 i contrari. In questo caso, peserebbero molto i due voti dei consiglieri Francesco Di Pasquale (FdI) e Francesco Maragno (Forza Italia), il primo sempre più vicino ai ribelli e sempre più distante dal suo partito, il secondo mai particolarmente vicino al sindaco. Ma se sul fronte dell’ex sindaco è apparso ottimista il coordinatore cittadino di Forza Italia Andrea Falcone, che ieri ha spiegato come il sindaco e il suo precedessore stiano cercando di ricucire i rapporti, non si può dire altrettanto in casa Fratelli d’Italia, dove la scelta di Di Pasquale resta una incognita anche per i vertici del suo partito.
«Fratelli d’Italia è fedele al sindaco e parte integrante della maggioranza», ribadisce il coordinatore cittadino Pasquale Cordoma. «Se Di Pasquale dovesse votare contro, sarà una sua posizione personale e il partito prenderà i dovuti provvedimenti». Posizione ferma dei vertici locali del partito di Giorgia Meloni anche in merito al loro assessore Paolo Di Blasio, la cui presenza in giunta sarebbe all’origine dei malumori di Di Pasquale. «Il nostro assessore ha la piena fiducia dei coordinamenti cittadino, provinciale e regionale. Sta lavorando bene e, per quanto ci riguarda, resterà al suo posto».
Intanto ieri gli animi in Consiglio sono apparsi sereni e nessuno dei ribelli è intervenuto contro le delibere proposte dalla giunta nonostante le dure parole di De Martinis. Proprio ieri, infatti, il sindaco in merito alla sua maggioranza traballante in vista dell'approvazione del Bilancio ha ricordato che non cederà ad alcun ricatto, definendo «funghi velenosi» i nuovi gruppi in Consiglio, con chiaro riferimento a "SiAmo Montesilvano". Nei prossimi giorni la seduta del Consiglio verrà calendarizzata e per la maggioranza di De Martinis sarà il momento della verità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

