Tremila euro alle micro imprese
Berardini chiede somme certe. Pepe: occorre sostenere la pesca
L’AQUILA. «Le microimprese rappresentano la maggioranza del tessuto economico della Regione. Non possono essere lasciate da sole: la politica deve dare una risposta immediata». Così, in una nota, il deputato del Movimento 5 Stelle, Fabio Berardini, che chiede liquidità immediata per le imprese.
«Bisogna dare un segnale forte», afferma, «auspico che, in questo momento, il Governo adotti le misure richieste a gran voce da noi parlamentari. La X commissione Attività produttive, commercio e turismo, di cui sono componente, sta lavorando a stretto contatto col ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, proprio per varare delle misure ad hoc. Secondo la mia proposta, il Governo dovrebbe inserire degli indennizzi diretti a fondo perduto proprio a favore delle microimprese, che al momento hanno maggiori problemi di liquidità», prosegue Berardini.
«È necessario», prosegue il deputato, «introdurre una somma certa, ad esempio 3.000 euro da erogare immediatamente a tutte le piccole aziende. Ho proposto anche di aggiungere una somma supplementare se l’impresa possiede un locale in affitto e deve, quindi, sostenere delle spese in più».
Il vice capogruppo Pd in Regione, Dino Pepe, ha chiesto intanto al governatore Marco Marsilio «misure urgenti a sostegno del comparto pesca abruzzese. Le problematiche sono molteplici, aggravate anche dal fatto che le attuali normative vigenti non inibiscono le attività dei pescherecci, ma la quasi totalità è ferma per le oggettive difficoltà nel rispettare, a bordo delle imbarcazioni, gli standard minimi di sicurezza imposti dai provvedimenti governativi», spiega Pepe, «ritengo sia fondamentale l’immediato pagamento delle richieste di integrazione al reddito, già avanzate a favore dei lavoratori imbarcati, pensare ad uno sgravio di tutti i contributi; lavorare ad una speciale indennità di fermo mensile a compensazione dei mancati guadagni e puntare sull’attivazione e sull’incremento del Fondo unico della pesca, da destinare alle imprese che hanno dovuto sospendere le attività e alle organizzazioni dei produttori».(m.p.)
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