Tremila famiglie sono senz’acqua: «Come facciamo a lavarci le mani?»

23 Agosto 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. «Quella delle ultime settimane è un'emergenza idrica gravissima per Città Sant'Angelo, unita a quella sanitaria». Matteo Perazzetti, sindaco del centro angolano, non usa giri di...

CITTÀ SANT’ANGELO. «Quella delle ultime settimane è un'emergenza idrica gravissima per Città Sant'Angelo, unita a quella sanitaria». Matteo Perazzetti, sindaco del centro angolano, non usa giri di parole per descrivere l'enorme disagio derivante dalla mancanza di acqua e attacca l'Aca per non aver saputo ovviare per tempo alla crisi annunciata: «La siccità dello scorso inverno lasciava poco spazio alle interpretazioni», spiega il sindaco di Città Sant'Angelo. «Sul nostro territorio abbiamo oltre 3mila persone rimaste senz'acqua fino a 72 ore. Vale a dire 3 giorni senza la possibilità di farsi una doccia, di lavarsi le mani, di igienizzarsi. Il tutto, tra l'altro, in un momento in cui le autorità sanitarie ci chiedono di mantenere alto l'igiene personale in modo da contrastare la proliferazione del Covid-19. Un controsenso, che ho già avuto modo di segnalare al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, a cui ho scritto una lettera di due pagine dopo averlo incontrato personalmente in settimana. La popolazione giustamente è arrabbiata e se la prende con l'amministrazione. Rimanere all'asciutto con 35 gradi e durante il periodo di Ferragosto non piace a nessuno. Ma tant'è. Nonostante i ripetuti solleciti, l'Aca non è andata oltre qualche rattoppo per mettere una pezza dove possibile. Apprezzo l'impegno degli operai, ma non c'è bisogno che sia io a dire che tali interventi non possono risultare sufficienti».
Aggiunge il sindaco: «I serbatoi sono vuoti, per questo abbiamo chiesto l'intervento di autobotti in grado di supplire la mancanza di acqua. Ma a Città Sant'Angelo ne è arrivato solo uno, nella serata di ieri, in strada Fonte di Moro, dove l’acqua mancava da martedì».
La zona di Colle di Sale, tra l'altro interessata anche da un vasto incendio non più tardi di un mese fa, resta una delle più colpite. Insieme a lei anche quelle di Villa Cipressi, Piano di Sacco, Campagna, Colle Tondo, Colle Razzi, Case Fagnani, San Giacomo, Fonte Canale, Fonte di Moro e le aree limitrofi restano interessate dal problema, tanto che Aca nel nuovo comunicato ha fatto sapere che in tutte queste si verificheranno interruzioni idriche e riduzioni, tutti i giorni, fino al 31 agosto, nella fascia oraria che va dalle 19 alle 7 del mattino. Il nuovo razionamento ha scatenato la rabbia dei cittadini, che hanno ampiamente criticato la politica scelta dalla società acquedottistica, a suon di messaggi di indignazione in cui la parola “vergogna” risulta essere la più gettonata. Intanto, mentre le temperature continuano a salire, l'acqua non accenna a tornare e per le famiglie i disagi sono in crescita.