Treni fermi, passeggeri soccorsi in stazione

8 Novembre 2019

Stop sulle linee per Sulmona e Roccasecca. Controlli anche sui viadotti di autostrada e superstrada

AVEZZANO. Scattano controlli a tappeto sui ponti e sui viadotti di autostrade, ferrovie e strade statali nell’area colpita dal terremoto di magnitudo 4.4 ai confini tra le regioni Abruzzo e Lazio, con epicentro nel comune di Balsorano.
A pochi minuti dal sisma Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha fatto scattare subito il disco rosso sulle linee Sulmona-Avezzano e Roccasecca-Avezzano, nonché sulla tratta tra la capitale e Cassino. Lo stop ai convogli ferroviari, scattato in via precauzionale, per consentire ai tecnici di effettuare i controlli mirati a verificare se la scossa di terremoto ha causato danni alle infrastrutture ferroviarie.
Per i convogli in viaggio, invece, sono scattate le limitazioni della velocità di marcia.
Due treni in transito sono stati bloccati per qualche ora alla stazione ferroviaria di Avezzano. Qui, il commissario prefettizio del Comune, Mauro Passerotti, ha inviato i volontari della Protezione civile per verificare le eventuali necessità dei viaggiatori rimasti bloccati a bordo. Ai malcapitati, alcune decine, è stata fornita tutta l’assistenza necessaria fino alla fine del blocco ferroviario.
Verifiche sono state avviate pure dall’Anas sui numerosi ponti e i viadotti dell’ex superstrada del Liri (ora Statale 690) che collega Avezzano con le città di Cassino e Frosinone (Lazio) attraverso i sette comuni della Valle Roveto dove la scossa si è avvertita di più: Capistrello, Civitella Roveto, Canistro, Civita d’Antino, Morino, San Vicenzo Valle Roveto e, appunto, Balsorano, il punto più vicino all’epicentro del sisma. Altre ispezioni verranno compiute nella giornata di oggi, in particolare sui viadotti e nelle gallerie che attraversano la vallata del fiume Liri.
In azione anche i tecnici di Strada dei Parchi: la società concessionaria delle autostrade A24 e A25 ha fatto scattare un’ispezione sui ponti e i viadotti nelle vicinanze dell’area interessata dal terremoto.
Il sisma, infatti, fa paura, anche per le eventuali responsabilità, qualora si verifichino danni collaterali. Come in occasione della scossa di terremoto magnitudo 3.1 con epicentro nel comune di Capitignano, distante una trentina di chilometri dall'Aquilano, a pochi minuti dal sisma, quando da un viadotto dell’A24 che passa sulla Statale 17, in uno dei tratti più trafficati dell’Aquila, nei pressi del complesso sportivo Centi Colella, si staccarono alcuni calcinacci e finirono su un’automobile in transito provocando dei lievi danni: l’autista, rimasto illeso, diede l’allarme ai vigili del fuoco per transennare la strada e rimuovere i frammenti di cemento copri-ferro rimasti in bilico sulla Statale 17.
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