Trent’anni fa la grande beffa dell’apparizione della Vergine

MONTESILVANO. Migliaia di occhi rivolti verso il sole per ore, freddo pungente a congelare le estremità, canti religiosi rivolti al cielo e i primi venditori extracomunitari a caccia di guadagno...
MONTESILVANO. Migliaia di occhi rivolti verso il sole per ore, freddo pungente a congelare le estremità, canti religiosi rivolti al cielo e i primi venditori extracomunitari a caccia di guadagno facile, con santini e pupazzi per bambini. Accadeva 30 anni fa, il 28 febbraio 1988. Quel giorno, Montesilvano si trasformò in un luogo di pellegrinaggio e preghiera, balzato agli onori della cronaca nazionale per un miracolo che non si verificò mai.
La grande beffa tenne col fiato sospeso la città, e fu anche la causa di diversi malori, con gente infreddolita o con danni alla retina oculare per aver guardato a lungo il sole senza filtri. Era una fredda domenica mattina quando in 20mila salirono sul Colle della Vecchia e attesero con ansia e devozione l’arrivo della Madonna. Non solo fedeli, naturalmente. Tanti curiosi e giornalisti provenienti da tutta Italia affollarono il Colle. L’apparizione era annunciata dal parroco, don Vincenzo Diodati, e da una veggente, Maria Antonietta Fioritti, che diceva di avere contatti con la Vergine. Nel cielo freddo ma limpido di fine febbraio avrebbe dovuto apparire, stando a quanto sostenuto con convinzione dal sacerdote e dalla sedicente “prescelta”, la Vergine in persona che avrebbe rivelato ai fedeli un importante messaggio. Ma il privilegio di trovarsi al cospetto della madre di Gesù sarebbe stato appannaggio solo dei più umili e dei pazienti.
Eppure, le ore passavano e dal cielo nessun cenno. «Vogliamo mettere fretta a Dio?», ripeteva al microfono un parrocchiano davanti ai primi cenni di insofferenza. Così, mentre il tempo scorreva, le temperature diventavano sempre più rigide e gli scettici tornavano a casa. I più devoti attesero con impazienza fino a notte fonda, prima di abbandonare ogni speranza.
La Madonna non abita qui: fu questa la sentenza ufficiale della Chiesa e da allora, infatti, della Vergine a Montesilvano neanche l’ombra. Almeno fino a due anni fa, quando non una ma ben dieci Madonne sono apparse nel borgo per una provocazione lanciata dall’artista abruzzese Pep Marchegiani, sotto lo slogan “Scusate il ritardo. 1988-2016”. Ma quella era arte, non il grande bluff vissuto da 20mila persone. (a.l.)
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