«Trenta non basta: serve programmare»

PESCARA. «I limiti di velocità ci devono stare in città, ma a 30 all’ora è troppo poco. Non basta, ci vuole una programmazione ambientale generale. Ogni giorno avvengono troppi incidenti tra bici e...
PESCARA. «I limiti di velocità ci devono stare in città, ma a 30 all’ora è troppo poco. Non basta, ci vuole una programmazione ambientale generale. Ogni giorno avvengono troppi incidenti tra bici e auto agli incroci».
La salute e la lotta ai tumori prima di tutto sono la battaglia quotidiana di Patrizia Cicconetti, vice presidente dell’associazione Isa (Istituto senologico abruzzese) nata quattro anni fa con lo scopo di aiutare le persone a migliorare il proprio stile di vita. Per Cicconetti il limite a 30 all’ora non basta, ci vuole una programmazione ambientale di più ampie vedute. «Gli automobilisti», spiega una delle fondatrici dell’associazione che risiede a due passi dal centro cittadino, «devono imparare a rispettare i pedoni e le bici che viaggiano sulla pista ciclabile. Sono tanti gli incidenti a cui assisto, agli incroci, sugli attraversamenti pedonali. Le strisce zebrate devono essere meglio segnalate, anzi devono essere visibili laddove in molti casi non lo sono e le istituzioni devono puntare a una migliore programmazione, anche ambientale». (c.co.)

