Tribunali da salvare, approvata la relazione

L’Aquila, ok dalla commissione presieduta da Di Pangrazio. Gli atti saranno trasmessi a Bonafede
L’AQUILA. Approvata all’unanimità la relazione finale per salvare i quattro tribunali abruzzesi a rischio soppressione: Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto. La decisione è stata adottata ieri dalla Commissione sui tribunali d’Abruzzo, diretta dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, riunita a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.
Erano presenti i presidenti degli Ordini degli avvocati interessati. La relazione, i cui contenuti sono stati anticipati lunedì scorso dal Centro, sarà trasmessa al presidente vicario della giunta regionale Giovanni Lolli per un successivo confronto con il governo e con ministro grillino della Giustizia Alfonso Bonafede più propenso a trasformare i tribunali in meri uffici di prossimità.
Il provvedimento, redatto anche grazie al contribuito di esperti, sarà illustrato nei dettagli sabato prossimo alle 11 nel corso di una conferenza stampa nella sede aquilana del Consiglio regionale. Alla base della relazione ci sono varie motivazioni tutte facilmente condivisibili. Prima di tutto il venir meno di un tribunale può avere delle ricadute economiche devastanti: è pacifico che intorno a uffici giudiziari complessi ruotano delle economie con degli indotti variegati e anche impensati.
Il trasferimento degli uffici, soprattutto nelle zone di Vasto e Lanciano, potrebbe agevolare l’insediamento della criminalità organizzata.
L’esempio più recente è quello di San Severo (Foggia) dove, dopo la soppressione, si sono avuti i succitati problemi con la malavita. Per cui non è pensabile di frenare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata togliendo i presìdi della giustizia.
Non può nemmeno essere dimenticata la consapevolezza che i costi di una giustizia più lontana potrebbero essere insostenibili e indurre alcuni utenti a rinunciarvi anche per ragioni di carattere logistico. Tanto la commissione ha lavorato per presentare una relazione credibile al punto che la stessa Regione è disposta a mettere un contributo per le spese di mantenimento dei tribunali da salvare.
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