Tributi, rottamazione ter «Alanno non aderisce»

11 Luglio 2019

ALANNO. Pagamento dei tributi: il Comune di Alanno non aderisce alla «rottamazione ter» e la consigliera di opposizione Fabia Fattore va su tutte le furie. «Il comune di Alanno», attacca Fattore,...

ALANNO. Pagamento dei tributi: il Comune di Alanno non aderisce alla «rottamazione ter» e la consigliera di opposizione Fabia Fattore va su tutte le furie. «Il comune di Alanno», attacca Fattore, «non aderisce alla “rottamazione ter” per l'ennesima volta e tutta la cittadinanza ora si trova a subirne le conseguenze». Secondo la consigliera «infatti, si poteva approvare un regolamento per consentire ai contribuenti di potersi mettere in regola con i tributi comunali non pagati senza ulteriori sanzioni» inveisce la Fattore. Il termine ultimo era fissato per il 1° luglio 2019. In sostanza, con il regolamento e con l'adesione si sarebbe potuto dilazionare il debito per gli atti registrati dagli anni 2000 al 31 dicembre 2017, i pagamenti e avrebbero riguardato i tributi comunali non pagati e le violazioni al codice della strada. «Questo provvedimento», va avanti Fattore, «avrebbe consentito ai contribuenti morosi di mettersi finalmente in regola, evitando sanzioni e nello stesso tempo gli sarebbe stata concessa la possibilità di rateizzare i loro debiti. Ricordo che in passato avevo avuto già la possibilità di portare l'argomento all'attenzione e alla discussione in aula del consiglio comunale. Il sindaco e i componenti della giunta avevano preso l'impegno di valutare la possibilità di aderire, una adesione che però non c'è mai stata, segno evidente che la loro valutazione ha avuto esito negativo. Ora per gli alannesi non ci saranno possibilità di prendere fiato per pagare i loro arretrati, e rispettare le scadenze per evitare ulteriori aggravi». «Ricordo ai nostri componenti del consesso civico», incalza e conclude Fattore, «che il consigliere comunale è un cittadino che viene eletto per rappresentare le esigenze della comunità locale soprattutto di quella parte che ha più necessità. La politica si misura anche attraverso il grado di sensibilità».