Tronchi e detriti, barche a rischio

24 Ottobre 2018

Dopo le piogge la corrente ha riversato nel porto canale tonnellate di legname

PESCARA. «La fortuna è che era giorno e stavamo lì, sennò tante barche non ce le ritrovavamo». Commenta così, Gianni Papponetti, del circolo velico Marina centro, il ripescaggio del tronco di venti metri che ieri mattina la corrente del fiume aveva trascinato nel porto canale. Fino a quando l’intervento dei vigili del fuoco, che per ripescarlo con la gru hanno dovuto farlo a pezzi, ha messo fine ai rischi e al vagare di quel grosso tronco in balìa della corrente. Ma i danni, per le imbarcazioni attraccate al porto non sono comunque mancati.
La pioggia torrenziale di lunedì ha infatti trascinato a valle, lungo il fiume, tonnellate di detriti e legname al punto da rendere il fiume impraticabile. «Non è ancora arrivato l’inverno», tuona l’armatore Massimo Camplone, «e già si sono iniziate a rompere le barche. Ma tanto non possiamo fare niente, succede tutte le volte che aprono la diga di Bussi. Quando ci fu l’esondazione del fiume nel 1992 fu perché avevano aperto la diga e il vento che veniva dal mare fece da tappo all’acqua che uscì dagli argini. Ma si rischia ogni volta che si riempie il bacino per la pioggia e devono aprire le chiuse a Bussi. Non tanto per l’acqua che arriva qua, ma per i detriti che arrivano con le piogge torrenziali. Ci sta di tutto e s’incastra tra le barche danneggiandole».
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