Tronchi e rami in spiaggia, 800 tonnellate da smaltire

Domani il via libera della giunta. Chiavaroli: «Senza l’atto formale siamo bloccati». Dieci giorni per portare a termine l’intervento, fine prevista prima del 1° maggio
PESCARA. La spiaggia di Pescara, da nord a sud, è invasa da tronchi, rami e detriti finiti sull’arenile per via delle forti piogge che nelle scorse settimane hanno provocato anche l’esondazione del fiume. Circa 800 tonnellate di materiali da smaltire entro il 1° maggio, per non ostacolare ulteriormente il lavoro dei balneatori, alle prese (in ritardo) con i preparativi di inizio stagione. A precisarlo è l’assessore con delega alle Politiche ambientali per la gestione dei rifiuti Claudio Croce, che afferma: «Lunedì, in giunta, verrà approvata la delibera che autorizza Ambiente spa ad occuparsi della pulizia della spiaggia e del relativo smaltimento». E così dalla prossima settimana si parte.
Un’operazione straordinaria, dettata dalla necessità di intervenire per via dell’emergenza, anche se in ritardo per lo stallo amministrativo dovuto al voto e alla nuova giunta nominata solo pochi giorni fa. Prevista una spesa di oltre 250mila euro (fondi comunali), dal momento che è necessario utilizzare anche mezzi speciali. Spiega Riccardo Chiavaroli: «Dal 31 marzo al 2 aprile le abbondanti precipitazioni hanno creato non pochi danni, trasportando sulla spiaggia di Pescara, ma anche nel tratto di Montesilvano, una grande quantità di materiale legnoso, che va portato via e smaltito. Occorrono dieci giorni, al massimo, per la pulizia completa. Senza l’atto formale del Comune, però, non si può intervenire. Ecco perché siamo stati fermi, ma dalla prossima settimana, con il supporto di due ditte, la prima che opera a Pescara nord e l’altra a sud, si comincia».
A Montesilvano il primo via libera dal Comune è arrivato subito dopo l’ondata di maltempo, quando i primi a rimboccarsi le maniche sono stati i cittadini, nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dall’ente. A Pescara alcuni imprenditori balneari hanno cominciato la raccolta manuale, ma l’arenile va ripulito completamente per motivi di sicurezza e per consentire agli operatori del settore di allestire il proprio tratto di spiaggia in vista dell’estate. Inevitabili i ritardi, ma l’obiettivo è quello di non andare oltre la data del 1°maggio.
«Mai vista una spiaggia ridotta così», ha detto il sindaco Carlo Masci dopo l’emergenza maltempo, tanto da chiedere alla Regione e al governo centrale lo stato di calamità naturale per i diversi danni subiti: dalla pulizia straordinaria del lunghissimo tratto di arenile al porto insabbiato e ora ricco di detriti, dalle strade danneggiate (riviera nord in primis) alla pulizia del fiume. E intanto sono partiti i primi interventi tampone. Per la spiaggia, già presa d’assalto negli ultimi giorni da cittadini e turisti, la pulizia sta per partire.
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