Troppa gente alla festa, Tortuga multato

Centinaia di ragazzi in spiaggia e allo stabilimento senza mascherine. Carabinieri, vigili urbani e finanza bloccano il party
MONTESILVANO. Centinaia di ragazzi, anche giovanissimi, che affollano la spiaggia e lo stabilimento balneare senza mascherine e a distanze più che ravvicinate e si scatenano a ritmo di musica, “aiutati” da qualche drink di troppo.
IL MAXI BEACH PARTY E’ accaduto domenica pomeriggio al Tortuga Beach Club, uno dei luoghi sacri della movida adriatica, dove proprio il 28 giugno si è svolto il primo grande evento dell’era coronavirus, interrotto prima del tempo dall’arrivo delle forze dell’ordine, intervenute subito alla notizia dell’eccesso di presenze in palese violazione delle norme contro il coronavirus. Il maxi “beach party”, in programma dalle 17 alle 23, è stato anche lo scorso anno uno degli appuntamenti più in voga tra i giovani amanti della musica sulla spiaggia.
Ma se in passato a creare problemi agli organizzatori erano soprattutto la musica alta e il disturbo creato ai bagnanti degli stabilimenti confinanti, oggi la situazione è decisamente cambiata.
L’ORDINANZA DI MARSILIO
Seppure l’ordinanza numero 74 del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio abbia consentito la riapertura a partire dal 15 giugno – e quindi in anticipo rispetto alle disposizioni nazionali - delle discoteche, il protocollo di sicurezza da rispettare per evitare il rischio di contagio da Covid-19 è molto rigido e prevede, tra le altre cose, che gli utenti debbano «indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro», che diventano due metri nella pista da ballo, mentre la consumazione di bevande, che non è consentita al banco, può avvenire «qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti».
SERATA INTERROTTA Misure che non sono state fatte rispettare nel corso dell’evento, come accertato dalla polizia municipale di Montesilvano, coordinata dal comandante Nicolino Casale, intervenuta insieme alla Guardia di finanza e ai carabinieri.
Riscontrate le violazioni, gli agenti hanno interrotto la serata in anticipo, intorno alle 21,30, e sanzionato i responsabili del Tortuga. Ma la questione non si è risolta con il primo intervento.
Le forze dell’ordine, infatti, sono state costrette a intervenire anche all’uscita del locale quando si sono verificati altri assembramenti e una rissa, dovuta alla presenza di molti ragazzi ubriachi. Così come sono stati avviati ulteriori accertamenti sulle licenze del locale, che sono tuttora in corso.
NUOVA FESTA A gravare sulla posizione dei gestori della struttura - la famiglia teatina Vaccaro, titolare della società Sogepa srl - anche una sentenza del giudice del tribunale di Pescara emessa lo scorso 11 giugno che dava ai Vaccaro 7 giorni di tempo per lasciare l’attività e restituirla a causa del mancato pagamento dei canoni di affitto del ramo d’azienda, preso in gestione nel 2016 a seguito dei problemi giudiziari che hanno coinvolto il proprietario, Mauro Mattucci.
Nonostante i problemi registrati domenica scorsa, tuttavia, i gestori del Tortuga nella giornata di ieri hanno continuato a pubblicizzare sulle loro pagine social l'evento in programma sabato 4 luglio quando il club al confine tra Pescara e Montesilvano inaugurerà le serate disco recuperando la Festa della Donna.
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