Troppa gente, stabilimento sospeso 5 giorni

La movida di sabato: controlli in 42 locali, scoperta una sola trasgressione delle norme anticontagio
PESCARA. Sono 42 i locali che le forze dell'ordine hanno controllato nella notte tra sabato e domenica nell'ambito della movida tra la zona centrale, quella del centro storico e quella del lungomare. E proprio tra gli stabilimenti balneari ne è stato trovato uno non in regola per quanto riguarda il divieto di assembramenti e il rischio contagi, in relazione all'emergenza coronavirus. E anche in questo caso, come è già capitato nelle scorse settimane nei confronti di altri locali, si è provveduto allo stop provvisorio dell'attività per 5 giorni. Il blitz è avvenuto attorno alle 2,50, quando è stato registrato un notevole afflusso nello stabilimento per cui si è deciso di procedere al controllo, con la contestazione delle violazioni rilevate. Non sono state individuate altre situazioni di irregolarità, stando al bilancio tracciato ieri mattina dalla questura che ha disposto e coordinato il servizio. In campo non solo il personale della polizia ma anche quello dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della polizia municipale di Pescara e Montesilvano. Sul lungomare i locali controllati sono stati "numerosi" ma in tutti è stata registrata "una affluenza ridotta, oltre al rispetto delle normative vigenti" mentre nelle scorse settimane l'afflusso elevato di persone ha costretto le forze dell'ordine a usare l'altoparlante/megafono delle auto di servizio per sollecitare il rispetto delle regole sul distanziamento anti-Covid. Per quanto riguarda piazza Muzii, l'altra notte l'afflusso nei locali era "discreto", dalle ore 21 fino all'1,30, e non sono state riscontrate violazioni neanche per quanto riguarda il rispetto dell'ordinanza sindacale numero 92 del primo luglio che fissa gli orari di chiusura. Tutti i locali si sono attenuti alle disposizioni sullo stop alla somministrazione di bevande, provvedendo alla chiusura stessa all'1,30. Nella zona del centro storico, sempre stando al bilancio tracciato dalla questura, le presenze erano "contenute" e anche lì non ci sono state violazioni rispetto agli orari di chiusura. Il bilancio è quindi positivo, per chi si è occupato del servizio di prevenzione e controllo nelle aree della movida, essendo stata riscontrata «un’apprezzabile attenzione all'osservanza delle normative vigenti, da parte dei pubblici esercizi e degli avventori». Nessuna irregolarità, poi, sul fronte della somministrazione di alcol ai minori, come avvenuto nelle ultime due settimane, quando sono scattate le contestazioni in tal senso.

