«Troppe spese, sì all’indagine del Comune»

Il candidato sindaco Costantini: servono risposte. Il Pd: e adesso nessuno ci nasconda la verità
PESCARA. «La commissione di indagine non è una farsa, come l’ha definita Masci. È un’azione di trasparenza e di rispetto verso i cittadini ed è figlia della necessità di dare risposte concrete ai pescaresi che hanno il diritto di sapere se i soldi delle loro tasse e delle multe, che hanno dovuto pagare, sono stati sprecati». Così Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra. Alle 8.30 di oggi comincia il consiglio comunale con viale Marconi al quinto punto all’ordine del giorno: si vota la richiesta dell’opposizione di istituire una commissione speciale d’indagine sull’appalto.
Dopo l’annuncio di Masci con la rivoluzione in arrivo a Porta Nuova – stop alla corsia per i bus verso sud e ripristino dei parcheggi lato monti –, Costantini afferma: «Per il “sindaco-gambero” tornare indietro di alcuni anni anche sulla viabilità di viale Marconi vuol dire ammettere di avere sprecato oltre un milione di euro in opere divenute inutilizzabili». Sulla commissione d’indagine, Costantini dice: «In un mese si può fare tutto e, se non si è commesso nulla di male, di certo non ci sarà niente da temere da parte di Masci».
«Masci, sempre più in preda alla paura di perdere le elezioni e di non essere neppure ricandidato dai suoi stessi compagni di viaggio, ora prova a nascondere la verità ai pescaresi», affermano i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo. «Il progetto iniziale di tre corsie che ha ereditato è stato radicalmente trasformato con la variante Masci-Trisi che ne ha fatto una superstrada a 4 corsie, variante strenuamente difesa dalla attuale amministrazione, costata il doppio rispetto a quanto preventivato e con un cantiere che ha tenuto in ostaggio la città per 900 giorni. I pescaresi lo sanno bene e questa retromarcia del sindaco Masci a poche settimane dal voto dimostra lo scarsissimo rispetto che il sindaco ha per l’intelligenza dei cittadini che amministra». I consiglieri Pd proseguono: «Il sindaco Masci spieghi perché ha costretto i pescaresi a subire in questi anni la sua prepotenza con il progetto a 4 corsie, dicendo a tutti che non era modificabile, e per quale ragione solo oggi torna indietro. Non scherzi con la pazienza dei pescaresi, né con le casse dell’ente che stanno continuando a pagare i capricci suoi e del suo dirigente di fiducia Fabrizio Trisi che ha progettato viale Marconi seguendo le indicazioni del centrodestra. Se Masci e i suoi colleghi hanno la coscienza a posto, allora votino a favore dell’istituzione della commissione di indagine sul disastro di viale Marconi».
Costantini torna sui semafori T-red: «Anche il passo indietro di Masci sui semafori trappola non è sincero. Se la loro funzione fosse stata educativa e non quella di fare cassa, per il 2024 Masci avrebbe dovuto prevedere una riduzione delle entrate. E invece nel bilancio 2024 ha previsto un ulteriore incremento fino a 11 milioni. La verità è che in condizioni normali un sindaco uscente dovrebbe rivendicare quello che ha fatto. E, invece, a poche settimane dal voto, ci ritroviamo di fronte a una situazione senza precedenti: un sindaco che sta demolendo, una ad una, tutte le sue scelte». (p.l.)

