Troppi casi nel Teramano
E zero contagi a Pescara: ecco le due facce dell’epidemia Covid in Abruzzo
PESCARA. Nessuna vittima da 16 giorni e zero contagi nel Pescarese. Ma sull’altro piatto della bilancia pesano Teramo e la sua provincia che si ritrovano nella lista nera delle dieci zone d’Italia con la maggiore incidenza di casi per centomila abitanti. E in più si registrano in regione appena 11 guariti, pari a un terzo dei nuovi contagi. L’epidemia da Covid 19 in Abruzzo è a due facce.
Sono 34 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 2.213 tamponi molecolari. Ed è risultato positivo l'1,54% dei campioni. Si registra inoltre un lieve aumento dei ricoveri, che passano da 27 a 29. Nell'ultima settimana il numero dei pazienti ospedalizzati è quindi aumentato del 32%.
Come si diceva non ci sono decessi recenti: il bilancio delle vittime è infatti fermo a 2.512 dal 24 giugno scorso.
I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 e 71 anni, la più giovane è una bambina della provincia dell’Aquila mentre il più anziano è un uomo della provincia di Chieti. A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nel Teramano (19 casi), seguito dall'Aquilano (8) e dal Chietino (5). Nessun nuovo caso nel Pescarese.
Gli attualmente positivi però salgono ancora e arrivano a quota 929 (+23): 28 pazienti sono ricoverati in area medica (+2) e uno in terapia intensiva (invariato da numerosi giorni), mentre gli altri 900 sono in isolamento domiciliare (+21).
Passiamo ai guariti che in Abruzzo, dall’inizio della pandemia, sono 71.696, ma quelli più recenti sono appena 11. Infine c’è l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti che continua ad aumentare e sale a 17 (ricordiamo che per la zona bianca deve essere comunque inferiore a 50). Ma se scendiamo nel dettaglio della statistica per province la situazione cambia.
I numeri più alti sono quelli del Teramano, dove si registrano numerosi focolai riconducibili alla variante Delta (di cui per ora si contano un centinaio di casi in regione): l'incidenza in questo caso sale fino a 31, con un progressivo e preoccupante incremento visto che, solo una settimana fa, era a 19.
Il dato colloca la provincia di Teramo tra le peggiori d'Italia. Segue la provincia dell'Aquila, con 23, un numero non basso. Ma a riportare la media regionale su valori che non destano allarme ci pensano il Chietino e il Pescarese che, rispettivamente, hanno incidenze di 9 e 5 per centomila abitanti

