«Troppi debiti, ci voleva un commercialista»

20 Novembre 2024

Tiboni contesta la nomina: insolvenza grave, il cda avrebbe garantito più trasparenza

PESCARA. «Nominare un amministratore unico invece di un consiglio di amministrazione credo sia stato un errore, perché penso che avere un organismo collegiale sia sinonimo di trasparenza». Così Carla Tiboni, presidente dell’associazione Flaiano, commenta l’incarico di Angelo Valori alla guida dell’Ente Manifestazioni pescaresi. Un cambio al vertice giunto nei giorni in cui l’Emp è stato travolto dalle polemiche per i debiti accumulati e i pignoramenti. «La situazione non è critica, ma di più», va avanti Tiboni. «Lo stato di insolvenza è altissimo: si tratta di salvare l’Emp da un punto di vista economico e finanziario. Sarebbe servita la figura qualificata di un commercialista che avrebbe potuto e dovuto porre rimedio e solo in un secondo momento nominare Valori».
Le parole di Tiboni arrivano a margine della sua partecipazione alla seduta della commissione Cultura convocata dalla presidente Maria Rita Paoni Saccone per fare il punto sulla 52ª edizione: «Il prestigio dei Premi è ormai qualcosa di riconosciuto a livello internazionale», evidenzia Tiboni. «Una realtà come questa va coltivata e sarebbe importante poter contare su finanziamenti fissi del Comune e della Regione. Solo così sarebbe possibile organizzare ancora meglio l’attività che non si limita alla sera della premiazione, ma dura tutto l’anno, con ricadute su tutta la comunità pescarese. L’auspicio è che Comune e Regione possano anche valutare l’ingresso come soci nell’associazione, perché avere una maggiore vicinanza degli enti pubblici non può che farci piacere dal momento che noi lavoriamo per la promozione della cultura».
La rassegna tra gennaio e febbraio vedrà i primi eventi, con la presentazione dei libri di Giovanna Mezzogiorno, di Red Canzian e la manifestazione “Gli Strega del Flaiano” che unirà gli autori insigniti di entrambi i premi letterari. «Poi ci sarà un festival del cortometraggio e quest’anno ci piacerebbe portare i finalisti della sezione narrativa nei 4 capoluoghi della regione, perché Flaiano oltre che pescarese si sentiva un abruzzese. Questa edizione», conclude Tiboni, «si preannuncia ricca di grandi presenze: ci sono lavori molto interessanti in tutte le categorie dei Premi».