«Troppi i controlli andati male, la Regione intervenga»
PESCARA. Infezioni, bolle, gastroenteriti. Che sia colpa dell’acqua di mare oppure no, quel che è certo è che in questi giorni fare il bagno non vuol dire proprio nuotare in un mare limpido. Parte...
PESCARA. Infezioni, bolle, gastroenteriti. Che sia colpa dell’acqua di mare oppure no, quel che è certo è che in questi giorni fare il bagno non vuol dire proprio nuotare in un mare limpido. Parte della responsabilità è da attribuire al grande caldo delle ultime settimane, parte ad impianti danneggiati.
Il Movimento 5 Stelle getta l'allarme sulla salute dell'acqua di Pescara ed invita le istituzioni cittadine e regionali a prendere provvedimenti. Risale a tre giorni fa l’episodio di rottura della rete fognaria in via Raiale, che avrebbe portato conseguenze in mare. «Già in primavera il report annuale sullo stato di salute delle acque delle nostre regioni (quadriennio 2011-2014) fotografava uno stato comatoso delle coste abruzzesi: più di un quinto è classificato di qualità scarsa, il dato di gran lunga peggiore rispetto a tutte le altre regioni limitrofe», ha detto giovedì scorso il deputato pentastellato Gianluca Vacca, presente a Pescara con il collega Daniele Del Grosso, i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari e il capogruppo comunale Enrica Sabatini. «Eclatante il caso di Pescara via Balilla: su ben 18 rilevazioni effettuate dal 27 aprile al 23 luglio, tra analisi di routine (7) e quelle suppletive (11), ben 12 volte i valori sono stati superiori ai limiti di legge. Vale a dire per i 2/3 delle rilevazioni uno dei tratti più frequentati della costa pescarese riportava valori di escherichia coli e/o enterococchi (i due batteri analizzati) superiori, e spesso di moltissimo, ai valori massimi».
Una situazione descritta come non più tollerabile e che richie un intervento da parte della Regione. Il M5S ritiene fondamentale un’azione sinergica degli enti locali, dalla Regione ai Comuni.
«Per questo avvieremo una serie d’iniziative da qui ai prossimi mesi per cercare di salvare il nostro mare: abbiamo già presentato un’interpellanza in Regione e ne presenteremo una al Comune di Pescara, per sapere quali sono le cause della variabilità accentuata dei dati batteriologici, quali azioni sono state previste per impedire, ridurre o eliminare le eventuali cause di inquinamento.
Paola Toro
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