Troppi rumori di notte «Controlli impossibili»

29 Agosto 2017

PESCARA. Sono tante le segnalazioni arrivate all’Arta per sollecitare controlli sui rumori legati al divertimento notturno. Molti cittadini non ne possono più di trascorrere notti in bianco e spesso...

PESCARA. Sono tante le segnalazioni arrivate all’Arta per sollecitare controlli sui rumori legati al divertimento notturno. Molti cittadini non ne possono più di trascorrere notti in bianco e spesso chiedono aiuto all’Agenzia. Ma non è possibile dare seguito a tutte le richieste. Lo spiega il direttore generale, Francesco Chiavaroli, che lamenta la carenza di personale.
Innanzitutto, quali sono le vostre competenze?
Noi non concediamo autorizzazioni allo svolgimento di attività ludiche. Ma devono essere autorizzate e vanno svolte nell’ambito dei limiti fissati dalla legge e dai regolamenti comunali. E non possiamo neppure contestare il superamento dei limiti. Non siamo ne' un organo di polizia ne' un organo decisionale, siamo un ente strumentale, diamo pareri. Per i rumori entriamo in campo quando le autorità ci chiedono di misurare i livelli dei decibel.
Non lo fate in autonomia?
Ci muoviamo su richiesta dei Comuni e in ogni caso non possiamo fare controlli a tappeto.
E quanti sono i controlli che eseguite?
Dal primo luglio al 5 agosto abbiamo effettuato 12 controlli tra Pescara e Chieti. E voglio sottolineare che per noi la procedura è complessa perché un nostro tecnico deve muoversi la sera, individuare il punto per la misurazione, in genere l’appartamento di chi ha segnalato il problema, posizionare i macchinari e monitorare la situazione per ore.
I cittadini vi sollecitano?
Siamo subissati di chiamate ed esposti ma non riusciamo a stare dietro a tutte le richieste e facciamo il possibile. Anzi, non ci dispiacerebbe se i Comuni ci dessero una mano per la turnazione. Noi abbiamo solo cinque tecnici su tutto il litorale che non si occupano solo di rumori e ai quali chiediamo di fare gli straordinari. In genere quando arrivano delle richieste le inoltriamo al Comune e alla polizia municipale di competenza.
Quale può essere la via di uscita?
Si devono contemperare le necessità di tutti. Da una parte tutelare la salute e l'ambiente e dall’altra dare la possibilità alle attività di lavorare. Non si può pensare ad un’estate senza manifestazioni ma tutto deve avvenire nel rispetto dei limiti.
Quindi, i cittadini a chi devono rivolgersi?
Nel caso in cui gli eventi rumorosi si ripetano si dovrebbe inoltrare una segnalazione agli organi di polizia, visto che di notte i Comuni sono chiusi, per accertare il superamento dei limiti. Sulla base di quel verbale interverrà l’Arta. Comunque ho intenzione di scrivere ai sindaci per concordare una procedura amministrativa chiara. Per il momento sul nostro sito (www.artaabruzzo.it) c’è il modello di esposto a disposizione dell’utenza. La nostra disponibilità è massima, anche nella fase preventiva.
Che vuol dire?
Che l’Arta esprime un parere sui piani di zonizzazione acustica dei Comuni, cioè i regolamenti che disciplinano i rumori fissando i limiti in base alle zone. E i piani andrebbero rispettati. (f.bu.)
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