«Troppi uffici pubblici vietati ai disabili»

Barriere architettoniche in Abruzzo, Taglieri (M5S) accusa la giunta: la legge regionale è inapplicata
L’AQUILA. «Sono passati quattro anni da quando la giunta Marsilio ha messo le mani sull’Abruzzo e a oggi Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia hanno disatteso tutte le promesse in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, che ancora persistono in troppi edifici pubblici della nostra regione. Abbiamo più volte denunciato questo stato di cose, ma la situazione non migliora. Pertanto ho deciso di presentare un’interpellanza in Consiglio regionale, rivolta al Presidente Marsilio e all’assessore competente, per conoscere qual è la situazione in Abruzzo sul rispetto delle normative vigenti in tema di accessibilità». Ad affermarlo è il capogruppo del M5S Francesco Taglieri che ricorda le sue ultime denunce sul Centro per l’Impiego di Ortona, o sulle case Ater nel territorio di Lanciano.
«In Abruzzo vige una legge regionale del 2008», spiega, «ma risulterebbe che la norma di fatto non sia stata messa in condizione di operare, e quindi di produrre gli effetti previsti, a causa della mancata costituzione die due Commissioni». Secondo il capogruppo in Regione dei 5 Stelle, quindi: «È importante che la giunta faccia chiarezza e informi il Consiglio. Non si può accettare che vi siano ostacoli fisici che limitano la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria, ridotta o impedita, in forma permanente o temporanea. Inoltre», continua Taglieri, «vi è la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Anche per queste tematiche non è la prima volta che denunciamo carenze gravi senza ottenere i dovuti riscontri».
La nota del pentastellato prosegue con una richiesta mirata: «Almeno per quanto concerne gli edifici di propria competenza la Regione dovrebbe farci sapere se ha previsto o intende adottare un piano efficacie di eliminazione delle barriere architettoniche (il cosiddetto Peba). E se la Regione Abruzzo, nella sua funzione di raccordo tra gli enti, ha chiesto alle amministrazioni comunali e provinciali copia dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche degli edifici e delle opere in loro possesso. E infine quali sono in Abruzzo le amministrazioni non hanno adottato piano per quali motivi. Sono domande legittime», conclude Taglieri, «perché, alla fine di una legislatura, permettono di valutare l’operato di una giunta su un tema di fondamentale importanza per migliaia di cittadini. La Regione infatti dovrebbe tutelare gli anziani, i disabili e tutti i cittadini a rischio di esclusione sociale e garantire loro la possibilità di muoversi in modo autosufficiente senza che delle anacronistiche barriere ne limitino la libertà». (c.s.)

