«Troppo cemento, si riveda il Prg»

Francavilla. Paolini contro i palazzi al posto degli hotel. Il sindaco: chiusi da tempo
FRANCAVILLA. Il consigliere di opposizione Pier Paolo Paolini torna a puntare il dito contro la crescente edificazione a Francavilla, proponendo una revisione dello strumento urbanistico. «Prosegue senza sosta, purtroppo, la trasformazione di strutture alberghiere in palazzi a uso residenziale con aumenti di cubature clamorose», spiega il consigliere. «Chi passeggia lungo viale Alcione in questi giorni si renderà sicuramente conto del gran numero di gru che sono a lavoro. La trasformazione in atto sta facendo sì che al posto delle tante villette che negli anni ’70 hanno invaso il lato mare di viale Alcione, e che sicuramente non dovevano essere lì, vedono la luce diversi palazzi che nelle ore pomeridiane addirittura impediscono al sole di arrivare in spiaggia». E ancora: «L’ex hotel Vega si è trasformato in un palazzo che parte da viale Alcione e arriva alla pista ciclabile, mentre siamo curiosi di vedere cosa ci riserva il cantiere adiacente piazza Adriatico». Paolini non ci sta. «Credo sia giunta l’ora di mettere mano allo strumento urbanistico che negli ultimi 15 anni di amministrazioni a guida centrosinistra non è mai stato aggiornato».
Non si fa attendere la replica del sindaco Luisa Russo, che dice: «Il consigliere Paolini parla romanticamente delle strutture in via di costruzione nella zona del litorale nord del piano regolatore, ma la sua giovane età gli impedisce forse di ricordare che le edificazioni di oggi sono state rese possibili attraverso la puntuale applicazione delle norme e dei piani attuativi approvati nel 2005, con l'allora sindaco Roberto Angelucci, nonché grazie alla piena applicazione del regolamento edilizio, approvato nell'anno 2006». E ancora: «L'amministrazione Luciani, qualche anno fa, ha approvato una delibera per impedire che norme statali come Piano casa e Decreto sviluppo fossero applicate sulla fascia litoranea. Quanto al cambio di destinazione d'uso, approvato sempre dall'amministrazione Luciani, si tratta di uno strumento che è servito a mettere fine al degrado di strutture turistiche ormai chiuse da decenni, abbandonate e pericolose, a fronte di una importante plusvalenza, quindi in favore dell'interesse pubblico. Detto questo, è sicuramente mia intenzione aggiornare la pianificazione urbanistica». (a.d.s.)

