Trotta, il laccio della felpa utilizzato per morire

11 Aprile 2021

VASTO. Va avanti l'inchiesta aperta dalla procura di Vasto su eventuali responsabilità. Ieri il medico legale Pietro Falco, consulente della procura, alla presenza dei consulenti di parte della...

VASTO. Va avanti l'inchiesta aperta dalla procura di Vasto su eventuali responsabilità. Ieri il medico legale Pietro Falco, consulente della procura, alla presenza dei consulenti di parte della famiglia Trotta, Adriano Tagliabracci e Ciro Montemitro, ha eseguito l’esame autoptico sul corpo del medico pescarese per determinare le cause della morte (evidente la «lesione lineare e profonda alla base del collo»), e per stabilire l’ora del decesso che potrebbe rivelarsi di grossa importanza per l’inchiesta sull'istigazione al suicidio che è l'ipotesi avanzata dal pm Michele Pecoraro. Da quanto è emerso, sarebbe stato il laccetto della felpa, e non quello della tuta, ad aver provocato la morte del medico al quale è stata riscontrata la frattura di due costole, segno del tentativo disperato di rianimarlo. Il detenuto doveva essere controllato seguendo un protocollo ben preciso. Stabilire l’ora della morte serve a compararla con gli orari che il carcere ha messo nero su bianco e che fissa la morte alle 00,05. (m.cir.)